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Crollo del ponte Morandi a Genova

Il Comune di Padova raccoglie fondi per il sostegno alle famiglie delle vittime del disastro che ha colpito la città di Genova il 14 agosto 2018, tutte le risorse raccolte saranno indirizzate in direzione e modalità concordata con l'Amministrazione comunale di Genova. Per dare il proprio contributo è possibile effettuare una donazione sul conto corrente: IBAN: IT52N0306912117100000301009 causale "SOLIDARIETÀ COMUNITÀ DI GENOVA" Il bonifico è gratuito.

Comunicato stampa: la città medievale vista dall’acqua. Tour in battello con i Notturni d’Arte

Martedì 21 agosto alle ore 18:00 i Notturni d’Arte prodotti dall’Assessorato alla cultura con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e della Cassa di Risparmio del Veneto – Gruppo Intesa-Sanpaolo, propongono un itinerario in battello dal Portello lungo il Piovego, per assaporare il fascino della Padova medievale. Imbarco alla scalinata del Portello alle ore 18:00. Continua con altre importanti testimonianze della cultura del Trecento la rassegna che quest’anno ha come tema Padova Urbs picta, città dipinta candidata alla lista del Patrimonio dell'Umanità con l’eccezionale gruppo di affreschi del '300, ancor oggi visibili in otto edifici: Cappella degli Scrovegni, Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, Palazzo della Ragione, Battistero della Cattedrale, Cappella della Reggia Carrarese, Basilica del Santo, Oratorio di San Giorgio, Oratorio di San Michele. Il panorama lungo il tratto del Piovego da porta Ognissanti (Portello) alle porte Contarine e poi lungo il tronco maestro del Bacchiglione fino ai Carmini doveva essere molto diverso nel Trecento. Il porto fluviale si trovava nei pressi del bastione del Portello Vecchio, lungo l’odierna via Gattamelata; fu spostato con la costruzione delle nuove mura veneziane dopo la fine dell’assedio del 1509. Le mura che qui vediamo oggi sono quelle rinascimentali: seguono in linea di massima il tracciato di quelle carraresi più esterne, discostandosene però in più punti e differendo rispetto alle alte mura merlate medievali. Nell’area di Ognissanti forse si poteva vedere il campanile della chiesa di S. Maria Iconia. All’esterno delle mura sorgevano importanti edifici religiosi, come il Lazzaretto e il monastero di S. Bernardo, poi dei Certosini, demoliti con la realizzazione del guasto, la spianata di un miglio creata attorno alla città nell’ambito del sistema difensivo rinascimentale. Più o meno dove sorge l’ex Macello dello Jappelli, oggi Istituto d’arte Selvatico, la porta di Porciglia dava accesso alla città e una porta d’acqua immetteva sul canale di S. Sofia (odierne vie Morgagni e Falloppio). Qui esisteva un ulteriore scalo fluviale, che serviva sia la città sia l’ampia area degli orti di Porcilia. Le mura aggiravano poi l’area del convento degli Eremitani e dell’Arena, con il palazzo degli Scrovegni, di cui resta la Cappella affrescata da Giotto. Si giungeva quindi alla confluenza col Naviglio interno, oggi tombinato, che dal Castello, seguendo le mura comunali fino al ponte delle Torricelle e poi lungo le attuali riviere e Largo Europa, girava infine a nord al ponte della Punta. Le Porte Contarine non esistevano, ma lo snodo fluviale doveva avere analoghe opere di sostegno. Il corso d’acqua, che qui è già il tronco maestro del Bacchiglione, aggirava quindi il quartiere artigianale che poi sarà dei conciapelli, per superare con una porta d’acqua la cerchia esterna di mura. Poco oltre riceveva acqua della Bovetta (piccolo canale) di S. Leonardo, che circondava l’isola di S. Giacomo con al centro la chiesa omonima e la chiesa del Carmine. Il corso d’acqua si accostava quindi, come oggi, alla cinta comunale, poco prima dei molini che davano il nome al ponte e alla porta di cui ancor oggi vediamo la torre, modificata nella parte sommitale. La porta, una delle quattro principali della città comunale, conduceva per la Strà Maggiore (via Dante) al Duomo e, in epoca carrarese, alla piazza successivamente denominata dei Signori antistante alla Reggia. Superata porta dei Molini si arrivava a ponte S. Leonardo che, come la porta, prendeva il nome dalla chiesa che sorgeva di fronte. Oltrepassati i monasteri di S. Benedetto Vecchio e di S. Pietro, si sbucava in riviera Mussato, all’epoca interna alle mura, cui si agganciava il traghetto, il percorso pensile proveniente dalla Reggia Carrarese. Seguivano il monastero di S. Benedetto Nuovo, ponte S. Giovanni delle Navi, dove c’era il secondo porto principale della città, e la basilica di S. Agostino, mausoleo dei Carraresi, abbattuta nel 1819. Info: biglietti 13 euro adulti, 10 euro dai 6 ai 12 anni, gratis fino a 5 anni; prenotazione obbligatoria. Delta Tour telefono 049 8700232 sito www.deltatour.it

Comunicato stampa: 74° anniversario della rappresaglia nazifascista del 17 agosto 1944

Venerdì 17 agosto, in occasione del 74°Anniversario della rappresaglia nazifascista del 17 agosto 1944, si terrà la commemorazione delle vittime con il seguente programma: alle ore 9:00, alla Caserma Luigi Pierobon, via Chiesanuova, 68 Alzabandiera, Onori ai Caduti con deposizione di una corona di alloro. A seguire Celebrazione della Santa Messa. Interverranno il Col. Alessandro Nigri, comandante del 32° Reggimento Trasmissioni e l’assessore Cristina Piva. Il discorso celebrativo sarà tenuto da Cirillo Menzato Presidente dell’Associazione Volontari della Libertà di Padova. Alle ore 18:00, alla lapide commemorativa in via Santa Lucia, 39, interverranno l’assessore Chiara Gallani e Socrates Negretto dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Comitato Provinciale di Padova.

Comunicato stampa: iniziative di vicinanza a Genova e alle vittime della tragedia

La città di Padova è vicina ai genovesi e ai familiari delle vittime e dei feriti del tragico crollo a Genova. L’assessore Antonio Bressa spiega: “Questa sera un momento di raccoglimento e riflessione in Prato della Valle prima dei fuochi e l’annuncio delle iniziative concerete che partiranno nei prossimi giorni” L’assessore alle attività produttive Antonio Bressa spiega come la tragedia di Genova sarà ricordata questa sera in Prato della Valle: "È un Ferragosto molto amaro e tutti i nostri pensieri sono rivolti alla tragica vicenda di Genova che ancora ci tiene scossi. Per questo, con il sindaco Sergio Giordani, abbiamo deciso di dare un significato particolare alla serata di Ferragosto in Prato della Valle che, come tradizione, vede unirsi tanta parte dei padovani. È nostro compito infatti fare quanto ci è possibile per testimoniare nel concreto la vicinanza della nostra città a Genova e a chi è stato colpito dalla tragedia di ieri. Ecco perché non solo chiederemo al pubblico di stasera di raccogliersi in un doveroso momento di silenzio e riflessone prima dell'avvio dei fuochi, ma soprattutto daremo indicazioni su come rendersi utili, tramite iniziative e modalità che stiamo attivando, per aiutare chi oggi lì ha bisogno e per sostenere i progetti di ricostruzione dell'area colpita. Il nostro ritrovarsi di questa sera può così diventare un gesto utile e di vicinanza per chi è stato colpito dalla tragedia di ieri."

Comunicato stampa: Bando Periferie, i Sindaci delle città capoluogo del Veneto fanno appello al Governo

Comunicato stampa congiunto con i Comuni di: Belluno, Padova, Treviso, Verona, Vicenza, Rovigo Si è tenuta martedì scorso, nella sede municipale di Ca’ Farsetti, a Venezia, una riunione tecnico-operativa dei Sindaci dei Comuni capoluogo del Veneto, al fine di analizzare gli effetti del disegno di legge “Milleproroghe”, che a settembre sarà in fase di conversione alla Camera, in relazione al “Bando Periferie”. Al termine dei lavori, i sindaci, Luigi Brugnaro di Venezia, Jacopo Massaro di Belluno, Sergio Giordani di Padova, Mario Conte di Treviso, Federico Sboarina di Verona, Francesco Rucco di Vicenza, ed il vicesindaco di Rovigo, Andrea Bimbatti, hanno condiviso la seguente dichiarazione: “Vogliamo stare lontano dalle strumentalizzazioni politiche e auspichiamo di costruire con il Governo un percorso, quale che sia, che possa confermare gli impegni assunti. Vanno, infatti, tutelati gli atti conseguenti le Convenzioni sottoscritte, già registrate dalla Corte dei Conti e che stanno producendo gli effetti previsti. Nel Veneto il totale dei 99 interventi ha un valore di 264.714.219 euro, di cui 149.956.163 finanziati dal Bando e 114.757.986 da co-finanziamenti pubblici e privati. Risorse che non possono essere messe a rischio, non solo per le legittime aspettative dei cittadini, ma anche per l’importante effetto volano nei confronti delle imprese locali. I Comuni coinvolti in via diretta sono 19 e comprendono una popolazione di 1.266.022 abitanti, pari ad oltre il 25% dei residenti in Regione. Auspichiamo di fare squadra insieme agli esponenti istituzionali di tutti i livelli del nostro territorio, in maniera trasversale, senza alcuna strumentalizzazione politica, ma solo a tutela degli interessi delle nostre città e delle persone che qui abitano e lavorano. Quei cittadini ai quali, come Sindaci, siamo chiamati quotidianamente a rendere conto." Appreso, nel corso dell'incontro, del tragico evento che ha colpito la città di Genova, tutti i Sindaci hanno espresso la loro vicinanza al collega Marco Bucci e alle persone coinvolte, offrendo massima collaborazione.

Comunicato stampa: sabato 18 agosto i Notturni d’Arte ad Arquà con il Petrarca

"Francesco Petrarca e Francesco da Carrara: un’amicizia che ha segnato due vite straordinarie" è il titolo dell’appuntamento dei Notturni d’Arte in programma sabato 18 agosto con visite guidate alla Casa di Arquà del grande poeta e letterato, che nel 1369, ormai anziano e malato, aveva fissato la sua dimora nel tranquillo villaggio euganeo vicino a Padova, per trascorrervi gli ultimi anni di vita attendendo agli amati studi. Appuntamento alle ore 20:30 in via Valleselle, 4. Continua con altre importanti testimonianze della cultura del Trecento la rassegna prodotta dall’Assessorato alla cultura del Comune di Padova e sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e dalla Cassa di Risparmio del Veneto – Gruppo Intesa-Sanpaolo, che quest’anno ha come tema Padova Urbs picta, città dipinta candidata alla lista del Patrimonio dell'Umanità con l’eccezionale gruppo di affreschi del '300, ancor oggi visibili in otto edifici: Cappella degli Scrovegni, Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, Palazzo della Ragione, Battistero della Cattedrale, Cappella della Reggia Carrarese, Basilica del Santo, Oratorio di San Giorgio, Oratorio di San Michele. Il rapporto tra Petrarca e i Carraresi iniziò nel 1349, quando il poeta, allora a Parma, accolse l'invito di Giacomo II da Carrara, suo sincero ammiratore, su sollecitazione forse del vescovo della città Ildebrandino Conti, uomo di grandissima cultura, e si recò per la prima volta a Padova. Gli fu concesso uno dei canonicati della Cattedrale patavina, carica che costituiva una fonte di reddito sicura; gli fu anche assegnata una casa nei pressi della Cattedrale e della Reggia Carrarese. Petrarca riprese ben presto le sue peregrinazioni: fu spesso ospite presso le corti dei potenti che lo reclamavano, ma non mancarono le visite a Padova. Dopo la tragica morte di Giacomo, per il quale il poeta, sinceramente addolorato, dettò l’epitaffio funebre, inciso sulla lapide sotto il monumento funerario nella chiesa di Sant’Agostino (demolita nel 1819) e ora nella chiesa degli Eremitani, Petrarca fu spesso ospite di Francesco il Vecchio, figlio e successore di Giacomo, che divenne suo amico personale. A lui rivolse il trattato sui doveri del principe e sul buon governo, per lui accettò, pur vecchio e debole, di accompagnare in ambasceria suo figlio Francesco Novello a Venezia dopo la bruciante sconfitta subita dal Carrarese nel 1373. L’approdo definitivo a Padova avvenne nel 1368: Petrarca ricevette la casa di Arquà in dono da Francesco il Vecchio e la fece restaurare ampliandola con nuovi terreni. Fece unire i due corpi di fabbrica originari e adibì ad abitazione per sé e la sua famiglia il piano sopraelevato dell’edificio situato a sinistra, destinando alla servitù e ai servizi l’edificio di destra. Davanti alla casa c’era il giardino, sul retro il brolo: Petrarca amava le piante e si dedicò alla loro cura nelle numerose case che abitò. All’interno dell’abitazione Petrarca fece modificare la distribuzione degli ambienti: nella parte padronale la stanza centrale divenne salone di rappresentanza e di collegamento, illuminata da una grande finestra dalla parte del giardino e chiusa da un camino dalla parte del brolo, la stanza a sinistra fu divisa in due per ricavarne uno studiolo, che venne affrescato con motivi a finte tende e stemmi; le finestre furono rifatte in stile gotico e furono aggiunti due balconi e tre camini. Ad Arquà morì nella notte tra il 18 e il 19 luglio 1374, dopo avervi trascorso gli ultimi anni di vita in compagnia dei libri prediletti, circondato dall’affetto dei familiari, degli amici e dei servitori fedeli. Il 24 luglio nel centro euganeo furono celebrati i solenni funerali del poeta alla presenza di Francesco il Vecchio e delle principali autorità patavine.   Info: biglietti 3 euro, da acquistare fino ad esaurimento della disponibilità, presso l’Ufficio Iat - Informazioni e accoglienza turistica, vicolo Cappellato Pedrocchi,  da lunedì a sabato dalle ore 9:00 alle 18:00, festivi dalle ore 10:00 alle 15:00. Nelle date degli eventi sarà possibile acquistare i biglietti fino alle ore 17:00. Il biglietto è a posto unico, NON rimborsabile. Per ulteriori informazioni telefono 049 8204533. Sede con barriere architettoniche.

Le iniziative del Centro Culturale Altinate/San Gaetano, dal 17 al 19 agosto

Il Centro Culturale di Padova propone appuntamenti diversificati e aperti a tutti. Nel fine settimana dal 17 al 19 agosto: Esposizione "1, 2, 3… StArt - 10 artisti emergenti in mostra" Mostra con le opere dei dieci artisti under trenta selezionati per il concorso "StArt Padova".   Esposizione "Sid temporary exhibition" Mostra con i migliori progetti realizzati, nel corso dell’anno accademico 2017/2018, dagli studenti della Scuola italiana design - Sid.   Mostra "Luce - L'immaginario italiano a Padova" In esposizione filmati e fotografie dell'archivio dell'Istituto Luce.   Mostra fotografica "Giovanni Umicini per Padova" Esposizione permanente di street photography.

Festival Lampi

Il circolo Arci "Festa continua" e l'associazione "Atelier Calicanto" organizzano Lampi, un festival di musica e danze dell'area occitana e franco-provenzale. Durante i quattro giorni del festival vengono proiettati foto e video sulla cultura e le tradizioni musicali e coreutiche delle Valli occitane italiane. Iniziativa realizzata con il patrocinio del Comune di Padova. Programma giovedì 6 settembre, ore 21:00, al Cinema Lux - mappa Presentazione dell’evento con intermezzi musicali in tema; a seguire proiezione del film ”Il vento fa il suo giro” di Giorgio Diritti   venerdì 7 settembre, ore 20:30, al Bastione Alicorno - mappa ​concerto Baia trio con Gabriele Ferrero, Enrico Negro e Francesco Busso​; concerto spettacolo Giroingiro, con Roberto Tombesi, Festa continua ed ospiti a sorpresa   sabato 8 settembre, al Bastione Alicorno - mappa - ore 10:00 visita guidata al Bastione Alicorno a cura del Comitato mura - dalle ore 15:00 alle 18:00 corso di danze tradizionali delle valli occitane italiane - ore 19:00 presentazione multimediale del cd di Silvio Peron “Eschandiha' de vita, storie di personaggi delle valli occitane in Piemonte” a cura dell’Autore - ore 21:30 festa a ballo con il duo Silvio Peron, Gabriele Ferreroione    domenica 9 settembre - dalle ore 10:00 alle 12:00 alle  Scuderie Fornace Carotta - mappa laboratorio di costruzione di strumenti musicali a partire da canne palustri ed altri oggetti: attività rivolta ai più piccoli a cura di Roberto Tombesi ​- ore 17:00 a Palazzo Zuckermann - mappa concerto Trouveur Valdotèn  Approfondimenti su Padova Cultura (in caso di pioggia il concerto si tiene nel Bastione Alicorno - mappa) Per informazioni Festa continua - danza e musica popolare via Silvio Pellico, 34 – Ponte San Nicolò (PD) telefono 049 8830271 email info@festacontinua.it pagina Facebook www.facebook.com/festacontinua

Mostra “Antonio Ligabue. L’uomo, il pittore”

L'Assessorato alla cultura presenta una mostra monografica su Antonio Ligabue a cura di Francesca Villanti e Francesco Negri, con l’organizzazione generale di C.o.r. Creare organizzare realizzare e in collaborazione con la Fondazione Museo Antonio Ligabue e il Comune di Gualtieri (RE). In esposizione più di settanta dipinti, dieci opere su carta, sette sculture e, per la prima volta visibili al pubblico, circa una quarantina di documenti originali, dedicati alla vicenda biografica di Antonio Ligabue. Approfondimenti su Padova Cultura Per informazioni Assessorato alla cultura telefono. 049 2010010 email musei@comune.padova.it - cultura@comune.padova.it