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AskPinocchio – Fake news detection

Sei ricercatori italiani hanno lanciato “askPinocchio“, un software che utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per riconoscere le fake news. “askPinocchio” vuole essere uno strumento di supporto agli utenti nella valutazione consapevole ed autonoma dell’affidabilità dell’informazione condivisa sul web.

Sul web e sui social network l’informazione viaggia rapidamente: ogni giorno milioni di utenti condividono notizie che, spesso, diventano virali in poche ore. La velocità di questo fenomeno rende molto difficile verificare la veridicità dei contenuti condivisi; in questo modo, anche bufale e “fake news” si propagano in rete in maniera sempre crescente.

Secondo gli esperti, solo un sistema automatico può essere in grado di rispondere in modo efficace a queste dinamiche.

Il sistema

“askPinocchio è il risultato di due anni di lavoro in cui abbiamo sviluppato algoritmi innovativi per riconoscere le fake news. Oggi, finalmente, mettiamo a disposizione questi algoritmi in un servizio accessibile a tutti”, spiegano i ricercatori Eugenio Tacchini, (Università Cattolica), Marco Della Vedova (Università Cattolica), Stefano Moret (Politecnico di Losanna), Gabriele Ballarin (Ricercatore indipendente), Luca de Alfaro (University of California) e Massimo Di Pierro (De Paul University, Chicago).

Secondo i creatori del software, una fake news può essere identificata automaticamente con una precisione estremamente elevata analizzando sia il contenuto della notizia, sia come si diffonde sui social. L’affidabilità di “askPinocchio”, inoltre, migliorerà nel tempo, poiché gli algoritmi di intelligenza artificiale “imparano” dall’esperienza.

Testare “askPinocchio” è semplicissimo: è sufficiente collegarsi al sito e incollare il link della news di cui si vuole verificare l’attendibilità. È possibile, inoltre, segnalare al team notizie false scoperte online per aiutare il sistema a migliorare la precisione delle sue risposte.

Per informazioni

AskPinocchio

Guida ai finanziamenti UE 2017

In risposta all’evolversi dell’economia mondiale e alle sue implicazioni per l’Europa, la Commissione europea ha proposto una serie di programmi destinati a stimolare l’occupazione, la crescita e gli investimenti in tutta l’Unione europea. I programmi rientrano nel Quadro finanziario pluriennale 2014-2020.

La presente pubblicazione intende guidare attraverso questi programmi e le opportunità di finanziamento che offrono, dandone una descrizione sintetica.

Le opportunità di finanziamento dell’Unione europea dimostrano il valore aggiunto del bilancio dell’Unione in numerosi settori: dalla ricerca all’occupazione, allo sviluppo regionale e alla cooperazione, dall’istruzione alla cultura, all’ambiente, all’aiuto umanitario e all’energia.

Padova città che legge

Nel 2017 Padova è stata ammessa tra i 363 Comuni che hanno dimostrato di possedere tutti i requisiti richiesti dall’avviso per la qualifica di “Città che legge“.

Il riconoscimento

Dalla lettura dipendono lo sviluppo intellettuale, sociale ed economico delle comunità: è con questa consapevolezza che il Centro per il libro e la lettura, d’intesa con l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani attraverso la qualifica di “Città che legge” ha deciso di promuovere e valorizzare quelle Amministrazioni comunali impegnate a svolgere con continuità sul proprio territorio politiche pubbliche di promozione della lettura.

L’intento è di riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

Una Città che legge garantisce ai suoi abitanti l’accesso ai libri e alla lettura attraverso biblioteche e librerie, ospita festival, rassegne o fiere che mobilitano i lettori e incuriosiscono i non lettori, partecipa a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni e aderisce a uno o più dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura (Libriamoci, Maggio dei libri, In Vitro).

Per ottenere la qualifica, i comuni hanno dovuto presentare la propria candidatura entro il 31 gennaio. Quelli che hanno dimostrato di avere le caratteristiche richieste sono stati inseriti nell’elenco delle “Città che leggono” e avranno la possibilità di partecipare ai bandi che il Centro per il libro lancerà per premiare i progetti più meritevoli.

Padova legge

Numerosi sono i requisiti che hanno fatto sì che Padova venisse selezionata tra i 520 Comuni (tra paesi, cittadine e capoluoghi) candidati al titolo di “Città che legge”: biblioteche, librerie, attività di promozione della lettura – in particolare verso le giovani generazioni – e festival letterari.

Tra questi ultimi rientra Da giovani promesse…, l’appuntamento annuale dedicato agli esordi letterari più brillanti e ai giovani autori del panorama editoriale italiano e internazionale, che si terrà in città dal 24 maggio all’1 giugno.

L’iniziativa rientra nella settima edizione di Maggio dei Libri (23 aprile-31 maggio), la campagna nazionale di promozione della lettura promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con la partecipazione di partner istituzionali (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Associazione Nazionale Comuni Italiani) e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

Lista dei Comuni ammessi

 

Marco Maria Zanin | Giovane Fotografia Italiana #05

Marco Maria Zanin nasce a Padova nel 1983. Si laurea prima in Lettere e Filosofia e poi in Relazioni Internazionali, ottenendo un master in psicologia. Sviluppa contemporaneamente l’attività artistica, e compie numerosi viaggi e soggiorni in diverse parti del mondo, mettendo in pratica quell’esercizio di “dislocamento” fondamentale per l’analisi critica dei contesti sociali e per alimentare la sua ricerca tesa a individuare gli spazi comuni della comunità umana.

Mito e archetipo come matrici sommerse dei comportamenti contemporanei sono il centro della sua indagine, che si snoda sull’osservazione della relazione tra l’uomo, il territorio e il tempo. Sceglie come strumento privilegiato la fotografia, che è spesso usata mescolando tecniche diverse e superando i confini di altre discipline artistiche.

Vive e lavora tra Padova e San Paolo del Brasile.

Os Argonautas

Loop (“circuito” in inglese) è il tema attorno al quale ruota la quinta edizione di Giovane Fotografia Italiana, progetto dedicato alla fotografia emergente per il quale Marco è stato selezionato con Os Argonautas.

Essenziale e minimalista, il progetto desidera ricomporre i resti della memoria che ha legato le storie di due Paesi, il Brasile e l’Italia, contribuendo allo sviluppo economico e culturale di entrambi, una forma peculiare di una pratica eterna, quella del viaggio verso un destino migliore.

La consistenza della memoria è messa a dura prova di fronte alle dinamiche della metropoli post-moderna. I supporti materiali su cui essa si deposita, siano essi monumenti, antichi edifici, oggetti o album di famiglia, sono puntualmente demoliti dagli effetti di una forza cieca che spinge verso il nuovo, verso il massimo profitto, che trasforma rapidamente il tessuto sociale e urbano della città e lascia i suoi abitanti senza radici.

San Paolo del Brasile è la più grande città “italiana” dopo Roma. Qui, a partire dal 1865 si riversò gran parte dei flussi migratori che dall’Italia, soprattutto dalle campagne del Veneto, si dirigevano oltreoceano. Oggi è una metropoli di venti milioni di abitanti, capitale culturale di una delle più dinamiche economie emergenti, un complesso, gigantesco e caotico organismo di cemento in cui convivono e cozzano una moltitudine di storie, etnie, religioni, classi sociali, in una corsa continua verso il futuro.

Tra gli argonauti approdati in Brasile ci sono stati grandi imprenditori, artisti e altre figure rilevanti, ma i protagonisti di questa indagine sono gli “ultimi”, contadini e artigiani che hanno lasciato le loro terre come unica alternativa alla miseria. Essi sono spesso senza volto perché le loro identità si perdono nel tempo, e senza nome perché non esiste una storia che si sia preoccupata di tramandare le loro gesta. Le loro presenze si confondono nel peso e nel rumore del tempo, reso ancora più graffiante dai ritmi della metropoli. Rimangono pochi segni, qualche ricordo attorcigliato a un sogno, forme che prendono altre forme. Materia riemersa, ora disponibile per essere lavorata.

Per informazioni

Marco Maria Zanin

Con lo Scalcerle in Europa

Si è da poco concluso il progetto Erasmus+ intitolato ENGAGeD (ENtrepreneurship: a GAteway to a Growing Education) che ha consentito a 115 studenti dell’IIS “Pietro Scalcerle” di Padova – e di altre scuole di Padova e di Vicenza – di effettuare tirocini di all’estero di durata variabile dalle due alle quattro settimane.

Il progetto è stato realizzato con la partnership dell’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova.

Circa un terzo della popolazione degli studenti di classe quarta dell’Istituto può effettuare un tirocinio all’estero finanziato dall’Unione Europea, sperimentando una forma concreta di collaborazione tra i Paesi. I ragazzi che avevano concluso la classe quarta dei due indirizzi dell’Istituto (Tecnico e Liceo Linguistico) hanno viaggiato in 9 Paesi europei (Finlandia, Germania, Slovacchia, Polonia, Francia, Regno Unito, Spagna, Irlanda, Repubblica Ceca) e conosciuto le numerose realtà lavorative che li caratterizzano.

Per citarne alcune: Il DETS, un laboratorio di analisi chimiche nel Nord dell’Inghilterra; l’Università Humboldt e la FREIE Universität di Berlino; Alberghi e uffici turistici nella località di Evian; Il Beamish Museum vicino a Durham; Scuole materne a Tampere in Finlandia e a Oberstdorf in Germania; Negozi, Scuole di lingue, Attività commerciali e Musei a Madrid, Benalmadena e Alicante in Spagna, Cork in Irlanda, Plymouth in Inghilterra.

Alcuni partner ospitanti collaborano con lo Scalcerle fin dai tempi dei primi progetti europei. Gli studenti svolgono un’esperienza di autonomia anche nella gestione del tempo libero e del budget loro assegnato, sono guidati da un insegnante tutor per il primo periodo di soggiorno all’estero, ma presto condividono con i loro compagni scelte e decisioni trascorrendo un periodo di lavoro e gestione autonoma della propria vita in una nuova realtà culturale.

L’esperienza dello stage all’estero alla fine della classe quarta è percepito ormai come una certezza dalla comunità scolastica ed è diventata una consuetudine che la scuola tiene a confermare ogni anno con l’impegno dello staff di insegnanti, della dirigenza e del personale amministrativo che collaborano insieme alla buona riuscita dei progetti.

ENGAGeD

 

Guida pratica all’ecosistema della creazione di impresa

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Negli ultimi anni le sfide competitive tra le imprese sono diventate sempre più complesse ed è cresciuto esponenzialmente il bisogno di innovazione. Da qui l’esigenza di creare un ecosistema che favorisca la nascita di attività innovative, capaci di intercettare le nuove economie e di competere in un mercato sempre più globale. La formazione di un ecosistema diventa possibile solo perseguendo una logica di rete, in cui le istituzioni mettono a sistema le proprie competenze e creano una filiera specializzata a sostegno dell’auto-imprenditorialità.

Start Cube, dal 2004, supporta e facilita l’avvio di startup innovative e Spin Off universitari, selezionando le idee di business meritevoli, costruisce con i futuri imprenditori una direttrice da percorrere per inserirsi nei nuovi mercati e supporta l’ecosistema territoriale a favore dell’avvio di impresa attraverso percorsi di formazione e consulenza strutturati appositamente per le nuove startup.

Questa guida vuole essere uno strumento di orientamento utile ai futuri imprenditori per individuare le strutture e le iniziative idonee a sostenere ed accelerare i nuovi progetti imprenditoriali e rappresenta un’istantanea dell’ecosistema a supporto dello startup di impresa presente in Veneto.

La guida

Da ormai più di un decennio la Camera di Commercio di Padova è attiva con servizi e corsi legati ai futuri imprenditori e per aiutare i giovani ad avvicinarsi in maniera corretta e consapevole al mondo dell’impresa e dell’autoimprenditorialità. Dal 2014 il sistema camerale nazionale ha avviato un network di sportelli delle Camere di commercio per favorire l’imprenditorialità giovanile e la Camera di Commercio di Padova vi ha aderito con il proprio Sportello Nuova Impresa, che mette a disposizione dei giovani un servizio gratuito dedicato espressamente a quanti vogliono creare un’ impresa.

Il servizio prevede un’offerta mirata e integrata di attività di orientamento, formazione, assistenzaaccompagnamento e supporto espressamente indirizzata a rispondere ai diversi bisogni dello start up e post-start up, favorendo anche l’accesso a strumenti di credito e microcredito o agli incentivi pubblici, nazionali e regionali, per valorizzare le opportunità occupazionali legate al lavoro indipendente. Il servizio offerto dalla Camera di Commercio di Padova, dunque, ben si integra con obiettivi e utilità di questa Guida.

Guida pratica all’ecosistema della creazione di impresa” è pensata espressamente per tutti coloro che vogliono avviare un’attività in proprio o che lo hanno fatto da poco, con l’obiettivo di mettere a disposizione una “mappa” degli operatori e delle risorse disponibili nelle province del Veneto per la creazione di impresa. Un’esplorazione completa e ampia dell’ecosistema locale non era ancora stata fatta e soprattutto mancava uno strumento pratico per reperire i numerosi soggetti (enti pubblici, società private, organizzazioni non profit) che offrono una molteplicità di servizi per l’auto-impiego, lavoro autonomo, commercio e artigianato, imprenditoria in senso stretto.

Scarica la guida

Con i giovani contro la ludopatia

ludopatie

Venerdì 11 novembre, dalle 11:00 alle 13:00, si svolgerà la tavola rotonda “Promuoviamo il gioco sano per vincere la ludopatia“. L’intervento si terrà presso la Sala Agorà del Padiglione 11 della Fiera di Padova, nell’ambito della manifestazione Expo Scuola 2016.

Il dilagare delle ludopatie (patologie legate alla “dipendenza da gioco”) è tra i più gravi fenomeni sociali della nostra epoca: colpisce direttamente gli individui e indirettamente le loro famiglie e rappresenta una vera piaga sociale per le implicazioni economiche, giuridiche ed etiche che comporta.

Il progetto

Il Comune di Padova realizza, attraverso l’Ufficio Pace e rapporti con il mondo religioso e in collaborazione con altri enti e istituzioni, una serie di azioni comuni e coordinate per aiutare a prevenire il fenomeno delle ludopatie e a mitigarne gli effetti.

Per l’anno scolastico 2016/17 sono stati banditi i concorsi “Progetto Gioco Sano” e “Diciamolo con arte“, rivolti rispettivamente alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie e secondarie di primo grado e alle scuole secondarie di secondo grado e saranno attivati specifici percorsi formativi e informativi, con l’obiettivo di promuovere il valore relazionale ed educativo del gioco e di rafforzare il dialogo con il territorio e le sue realtà sociali.

Nel corso dell’evento di venerdì 11 novembre interverranno:

  • Vera Sodero – Assessore alle Politiche Scolastiche ed educative del Comune di Padova;
  • Andrea Bergamo – Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Padova;
  • Antonio Stivanello – Dirigente Ulss 16 Servizio Dipendenze;
  • Giuseppe Milan – Professore ordinario di Pedagogia generale e sociale – Dipartimento FISPPA (Filosofia, Sociologia, Pedagogia, Psicologia applicata) – Università di Padova.

Verranno inoltre presentate le esperienze di:

  • Diocesi di Padova – Dottor Pierandrea Zaffoni;
  • UNICEF – Dottoressa Mariassunta Nichisolo;
  • Associazione del Movimento Slot Mob;
  • Giovani della Pace – 5° appuntamento mondiale;

Modera il giornalista Alberto Salmaso.

Scarica la locandina

Per informazioni

Ufficio Pace e rapporti con il mondo religioso
Mail: giocosano@comune.padova.it

Stefano Liberti – I signori del cibo

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Martedì 29 novembre, alle 16:30 e alle 19:00, l’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova realizza un doppio appuntamento con Stefano Liberti per discutere di giornalismo d’inchiesta e offrire uno sguardo critico sull’attuale industria alimentare. Gli incontri si svolgeranno, rispettivamente, presso l’Ufficio Progetto Giovani – al secondo piano del Centro Culturale Altinate San Gaetano – e al Centro Universitario Padovano di via Zabarella, 82.

Gli appuntamenti rientrano all’interno della terza edizione di Novembre PataVino, a cui l’Ufficio partecipa con tre seminari di approfondimento che rappresentano un esempio di metodo e che esprimono un giudizio critico preciso su cibo e stili di vita.

Giornalismo d’inchiesta

Ufficio Progetto Giovani, Centro Culturale Altinate San Gaetano | ore 16:30

stefano-libertiSeminario sul giornalismo d’inchiesta con Stefano Liberti, rivolto in maniera particolare agli studenti universitari. Nel corso dell’incontro, l’autore racconterà il lavoro di ricerca e indagine sull’industria alimentare concretizzato nel libro “I signori del cibo“.

L’incontro è gratuito, ma è obbligatoria la registrazione online. Come per tutte le iniziative di Progetto Giovani, verrà data precedenza agli under 35.

Iscriviti qui

I signori del cibo

Sala Grande del Centro Universitario Padovano, Palazzo Trevisan | ore 19:00

i-signori-del-ciboPresentazione ufficiale di “I signori del cibo. Viaggio nell’industria alimentare che sta distruggendo il pianeta” (Minimum Fax), in collaborazione con Libreria Zabarella.

Un reportage importante che segue la filiera di quattro prodotti alimentari – la carne di maiale, la soia, il tonno in scatola e il pomodoro concentrato – per osservare cosa accade in un settore divorato dall’aggressività della finanza che ha deciso di trasformare il pianeta in un gigantesco pasto. Un’inchiesta che fa luce sui giochi di potere che regolano il mercato del cibo. Dialoga con l’autore Giulio Todescan, di Lies – Laboratorio dell’inchiesta economica e sociale.

Ingresso libero.

Per informazioni

Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35121 Padova
Mail: progettogiovani@comune.padova.it

Pippo Ciorra – FOOD dal cucchiaio al mondo

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Martedì 22 novembre, alle 18:30, l’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova realizza un incontro con Pippo Ciorra, per approfondire i temi architettonici legati al consumo e alla distribuzione di cibo e materie prime. L’incontro si terrà presso il Centro Universitario Padovano di via Zabarella, 82.

L’appuntamento rientra all’interno della terza edizione di Novembre PataVino, a cui l’Ufficio partecipa con tre seminari di approfondimento che rappresentano un esempio di metodo e che esprimono un giudizio critico preciso su cibo e stili di vita.

FOOD dal cucchiaio al mondo

Centro Universitario Padovano, Palazzo Trevisan | ore 18:30

pippo-ciorraPubblicato in occasione della mostra svoltasi nel 2015 al MAXXI di Roma, il catalogo “FOOD dal cucchiaio al mondo” raccoglie le opere esposte per investigare il rapporto tra cibo e spazio e gli effetti di questa relazione alle diverse scale. Dalla sfera più intima e personale a quella planetaria, il volume rintraccia quindi il movimento degli alimenti, dalla produzione al loro smaltimento, e rivela quanto ciò di cui ci nutriamo contribuisca in modo determinante a dare quotidianamente forma al nostro corpo così come all’ambiente più in generale.

Arte e architettura, filosofia ed economia, scienza e geopolitica sono le tessere che compongono un grande mosaico per illustrare cosa oggi rappresenti il cibo. Dal cucchiaio al mondo.

Ingresso libero.

Per informazioni

Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35121 Padova
Mail: progettogiovani@comune.padova.it

World University Ranking 2016

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La rivista inglese Times Higher Education ha recentemente diffuso il “World University Ranking 2016”, la classifica 2016-2017 delle migliori università mondiali.

La ricerca ha preso in esame 980 università appartenenti a 79 Paesi in tutto il mondo, pari a circa il 5% di tutti gli istituti di istruzione superiore mondiali.

I risultati

Quest’anno, per la prima volta nella storia della classifica, non è un’Università americana a guidarla ma una inglese: l’Università di Oxford è la numero uno del mondo universitario, superando il California Institute of Technology (Caltech), cinque volte campione, che scende al secondo posto.

Tuttavia, gli Stati Uniti dominano comunque la classifica con 63 università presenti nelle prime 200 posizioni. Il resto della top five è occupato dalla Stanford University, terza, dall’Università di Cambridge al quarto posto, e dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) in quinta posizione.

Il primo istituto non anglo-americano nella top ten è l’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia di Zurigo che ha mantenuto il suo nono posto per il secondo anno consecutivo. Anche la Germania ha ottenuto buoni risultati, con 41 istituti complessivi di cui 22 nella lista dei primi 200, passando da sette a nove istituti nella classifica dei primi 100. Le 13 principali università olandesi si piazzano per la prima volta tutte nella lista dei primi 200.

Nel resto del mondo, le altre istituzioni accademiche europee perdono terreno nei confronti di quelle asiatiche, in continua ascesa: la classifica attesta un crescente miglioramento nel settore dell’istruzione superiore asiatica. 19 università asiatiche si sono classificate tra le prime 200, contro le 15 dell’anno scorso. L’Università di Pechino passa dal 42° al 29° posto mentre la Tsinghua University raggiunge il 35° posto, salendo in un anno di 12 posizioni.

L’Italia

Per quanto riguarda il nostro Paese, a fronte di un aumento del numero degli atenei inseriti nel ranking (39 contro i 34 dell’edizione precedente), la Scuola Normale Superiore di Pisa e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa – che con meno di 50 anni dalla fondazione si conferma nella top ten mondiale delle giovani università – si attestano nella lista dei primi 200 atenei al mondo, rispettivamente in 137esima ed in 190esima posizione.

Tra la posizione 201 e la 250 troviamo l’Università di Bologna, il Politecnico di Milano e l’Università di Trento, mentre la Libera Università di Bolzano e la Sapienza di Roma si posizionano entrambe tra il 251esimo e il 300esimo posto.

L’Università di Padova, insieme a quella di Milano e di Pavia, si posiziona tra il 301esimo e il 350esimo posto; seguono via via tutte le altre prese in considerazione dal ranking.