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Che valore ha la letteratura oggi?

La casa editrice Neri Pozza invita a compilare un questionario dedicato al valore della letteratura e al ruolo degli scrittori nella società attuale.

Le risposte, trattate in modo anonimo ed elaborate insieme a quelle di centinaia di altre persone, consentiranno di definire un quadro della lettura in Italia.

I risultati saranno elaborati nel giro di qualche settimana e sarà possibile, per ogni lettore, accedere a una pagina personalizzata in cui confrontare le proprie risposte con i principali risultati della ricerca.

La compilazione richiede 8-10 minuti e può essere effettuata da computer, tablet o smartphone.

Compila il questionario

Il book club Neri Pozza di Padova

Nel 2014 l’Ufficio Progetto Giovani ha richiesto alla casa editrice di fondare il book club padovano di Neri Pozza. Il gruppo di lettura era, all’epoca, il quarto book club italiano, dopo quelli di Milano (nato in collaborazione con l’Assessorato alla cultura), Roma (con l’Assessorato alla cultura e la Casa delle letterature) e Torino (con le Biblioteche civiche).  Sono nati poi, nel 2015, quelli di Vicenza (in collaborazione con la biblioteca Bertoliana) e di Verona (con il Teatro Nuovo).

Come per gli altri gruppi di lettura Neri Pozza, i 20 iscritti di Padova leggono in anteprima le opere in bozza, già editate e non modificabili in alcun modo, a un solo scopo: quello di contribuire alla discussione attorno alle opere e alla loro ricezione.

Sul blog della casa editrice è consultabile l’elenco degli oltre 50 libri discussi in questi anni.

Il book club cerca nuovi lettori!

Hai meno di 35 anni? Ti ritieni un lettore forte e vorresti entrare a far parte di un gruppo di lettura? Per maggiori informazioni e per proporre la tua candidatura, scrivi una mail a neripozzabookclubpadova@gmail.com.

Per informazioni
Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35141 Padova
Mail: progettogiovani@comune.padova.it

One Book One City – Luis Sepúlveda

L’Università di Padova, in collaborazione con il Comune, ha lanciato la terza edizione di “One Book One City“, il progetto che coinvolge l’intera città nella lettura di uno stesso libro.

Il titolo scelto per l’edizione 2019 è “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore“, di Luis Sepúlveda.

L’Università cura un palinsesto istituzionale, a cui si affiancano gli eventi proposti e realizzati dalle realtà del territorio. Il sito dedicato al progetto permette di restare sempre aggiornati sulle attività in programma.

L’ufficio Progetto Giovani invita gli insegnanti a inserire il romanzo tra le letture estive in vista della prossima Fiera delle Parole (2-6 ottobre 2019), quando verrà proposta una lezione di restituzione a beneficio di tutti gli studenti che avranno letto il libro.

Palinsesto istituzionale

15 e 16 aprile | Hocus Pocus tra botanica e antropologia

Lunedì 15 e martedì 16 aprile, le scuole secondarie superiori della città sono invitate a partecipare a “Hocus Pocus tra botanica e antropologia”, la lezione-conferenza di Nicola Carrara, conservatore del museo di Antropologia, e Rossella Marcucci, conservatrice del museo Botanico, sul rapporto tra esseri umani, spiritualità e natura.

Le lezioni si svolgeranno in due turni, dalle 9.00 alle 10:30 e dalle 11:00 alle 12:30, presso:

  • lunedì 15 aprile | Sala della Caccia, Palazzo Cavalli
  • martedì 16 aprile | Aula Emiciclo, Orto botanico

Per partecipare è necessario prenotarsi, scrivendo a comunicazione@unipd.it o chiamando il numero 049 8271530.

21 maggio | Un viejo que leía novelas de amor

Martedì 21 maggio alle 17:30, l’agorà del Centro Culturale Altinate San Gaetano ospita le letture in lingua de “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore“, a cura degli studenti e delle studentesse del DISLL e del laboratorio di teatro in lingua spagnola coordinati dal professore Gabriele Bizzarri.

22 maggio | Il vecchio che leggeva il romanzo ispanoamericano del Novecento

Mercoledì 22 maggio alle 17:00 Gabriele Bizzarri tiene una lezione-conferenza sulla tradizione romanzesca ispanoamericana del Novecento. L’appuntamento, che si svolge nella Sala delle Edicole di Palazzo Liviano, è gratuito e aperto a tutti, su prenotazione.

Tutti gli insegnanti sono invitati a partecipare: la lezione sarà l’occasione per approfondire i temi del libro, in funzione di una discussione con i propri studenti.

Gabriele Bizzarri è docente di letteratura ispanoamericana e spagnola nel Dipartimento di Studi linguistici e letterari dell’Università di Padova, dove è anche direttore della rivista di studi ispanici “Orillas“.

Per informazioni
One Book One City

Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35121 Padova
E-mail: progettogiovani.scuola@comune.padova.it

Premio letterario “G. Boccaccio”

L’Associazione Letteraria Giovanni Boccaccio propone la 7^ edizione del Premio letterario G. Boccaccio, concorso rivolto agli studenti delle scuole secondarie di II grado al terzo e quarto anno scolastico, con il coinvolgimento degli istituti di appartenenza, su tutto il territorio italiano.

Il concorso

Il tema di questa edizione è “Il potere della musica nel descrivere la vita, da Giovanni Boccaccio a voi“: i partecipanti devono produrre un racconto o un testo di canzone accompagnato da musica, di massimo 10.000 battute (spazi inclusi), che deve essere inviato via mail dall’istituto scolastico di appartenenza all’indirizzo concorsoletterarioboccacccio@gmail.com, con oggetto “Concorso Boccaccio Giovani VII edizione”.

Il termine per la consegna dei testi candidati è mercoledì 15 maggio 2019.

La premiazione ufficiale si svolge sabato 19 ottobre 2019, alle 11:00, nel salone dei Cinquecento diPalazzo Vecchio a Firenze.

Le opere, presentate in forma anonima, vengono esaminate prima da un comitato di lettori, i quali selezionano i lavori che vengono poi sottoposti ad una giuria per la selezione del vincitore.

Per tutti i dettagli e il bando completo del concorso è possibile consultare il sito ufficiale dell’iniziativa.

Per informazioni
Associazione Letteraria Giovanni Boccaccio
Modulo per i contatti online
Tel.: 0571 633955

Matteo Marchesini – Casa di carte

Mercoledì 17 aprile alle 18:30, l’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova ospita Matteo Marchesini per la discussione del suo ultimo saggio, “Casa di carte. La letteratura italiana dal boom ai social” (Il Saggiatore).

Con l’autore dialogano Mario Andrea Rigoni, professore ordinario di Letteratura italiana all’Università di Padova e Marco Malvestio, dottorando in letterature comparate presso l’Università di Padova.

L’appuntamento, a ingresso libero e gratuito, si svolge presso lo Spazio 35, al piano terra del Centro Culturale Altinate San Gaetano.

Di Marchesini scrive Claudio Giunta:

Marchesini ha “Il dono di aver letto moltissimo e dunque di saper leggere e spiegare con la propria voce, senza quell’effetto di eco che si percepisce in tanta critica accademica; è il dono di chi di uno scrittore o di un libro sa vedere con intelligenza sia le ragioni intime, l’etimo spirituale (in “Casa di carte” vedi per esempio i saggi su Rea o Siti, o il mirabile pastiche su Arbasino), sia le ragioni storiche, cioè la posizione che lo scrittore o il libro occupano nella letteratura anzi nella cultura del secolo”.

Il libro

Moribonda è la critica letteraria. La sua è un’agonia loquace, che si esprime in una querula corrente di elzeviri, recensioni e monografie, su siti e social network, tra le pagine di libri, quotidiani e settimanali. Pagine che, analizzate come un unico testo, assomigliano sempre più a un certificato di morte, o meglio, all’autocertificazione di un decesso. I luoghi del delitto sono facoltà umanistiche divenute conventicole di iniziati, dediti a riti vacui espressi in gerghi oscuri; sono redazioni di giornali troppo vicine a redazioni editoriali, in cui è decaduta la pratica essenziale della stroncatura. Tra i congiurati, oltre ai critici stessi, i lettori poco inclini ad aprirsi a un rapporto vitale con l’opera, e assai più disposti a trattarla come un orpello.

Matteo Marchesini si muove da intruso tra le figure umbratili dell’«industria culturale». È critico, poeta, narratore. Affronta i libri altrui senza la fatua enfasi del giornalista, ma non è neppure un accademico: è uno scrittore che parla di letteratura e, attraverso la letteratura, del mondo. Pratica con pungente intelligenza l’arte della stroncatura e della satira, destinate a scagliarsi contro lo status quo, ovvero contro gli autori-monumento; ed è questa la ragione per cui “Casa di carteha incontrato grandi ostacoli prima di essere pubblicato.

I saggi che lo compongono sono una reazione chimica al presente, un presente che affonda le sue radici nella metamorfosi del boom economico, di cui Marchesini analizza gli esiti letterari più emblematici: da Bassani che visse quegli anni come un tramonto a Pasolini che li attraversò in trionfo, subendoli però come un insulto. Mentre si avvicina all’oggi, ridiscute un canone accettato ormai come un dato geologico, profanando primati intoccabili (Gadda, Montale) e riappropriandosi di autori perduti; ritrova i sintomi di un male antico nei testi contemporanei, e indica alcuni antidoti. Marchesini si assume così il compito di ogni vero scrittore: quello di costruire da sé la propria tradizione, di parlare dal suo interno dopo averla eletta a dimora. Perché la letteratura è un luogo da plasmare e abitare: è una casa di carte.

Gli ospiti

Matteo Marchesini

Matteo Marchesini (1978) è poeta, narratore e saggista. Ha pubblicato le satire di “Bologna in corsivo. Una città fatta a pezzi” (Pendragon, 2010), il romanzo “Atti mancati” (Voland, 2013, entrato nella dozzina dello Strega), la raccolta critica “Da Pascoli a Busi” (Quodlibet, 2014), le poesie di “Cronaca senza storia” (elliot, 2016) e i racconti di “False coscienze. Tre parabole degli anni zero” (Bompiani, 2017). Collabora con Il Foglio, Il Sole 24 Ore, Radio Radicale e doppiozero.

Mario Rigoni

Mario Rigoni (1948), saggista e scrittore, è professore ordinario di Letteratura italiana all’Università di Padova. Ha curato l’edizione e il commento delle poesie di Leopardi nei “Meridiani Mondadori” e diretto per Adelphi la traduzione dell’opera di Emil M. Cioran, di cui è stato corrispondente e amico. Collabora da oltre trent’anni alle pagine letterarie del Corriere della Sera. Tra i suoi libri più recenti: “Cioran dans mes souvenirs” (PUF, 2009), “Il materialismo romantico di Leopardi” (con una lettera inedita di Fruttero & Lucentini, La scuola di Pitagora, 2013), “Estraneità. Racconti” (postfazione di Paola Capriolo, La scuola di Pitagora, 2014), “Il pensiero di Leopardi” (nuova ed. accresciuta e rivista, Aragno, 2015), “Scorciatoie per l’abisso” (Aragno, 2015), “Lo scrittore come critico” (La scuola di Pitagora, 2016).

Marco Malvestio

Marco Malvestio (1991) è dottorando in letterature comparate presso l’Università di Padova, dove si occupa di narrativa contemporanea. Nel 2013 ha pubblicato la raccolta di poesie “Depurazione delle acque”. Collabora con Nuovi Argomenti, Formavera, Carteggi letterari, La balena bianca, La letteratura e noi, Le parole e e le cose, 404.

Per informazioni
Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35141 Padova
Mail: progettogiovani@comune.padova.it

Il Maggio dei Libri 2019

Dal 23 aprile al 31 maggio si svolge “Il Maggio dei Libri“, campagna nazionale di promozione della lettura organizzata dal Centro per il libro e la lettura in collaborazione con diverse istituzioni e associazioni, focalizzata sull’obbiettivo di liberare la creatività nell’organizzazione di iniziative che coinvolgano le persone più diverse, portando i libri nella quotidianità e il più possibile fuori dai loro contesti tradizionali.

L’iniziativa mira a spingere il pubblico a organizzare momenti di lettura condivisa anche al di là delle scuole, delle biblioteche e delle librerie.

Il Centro per il libro e la lettura propone alcuni filoni tematici a cui i partecipanti all’iniziativa possono ispirarsi in piena libertà nell’elaborazione dei loro progetti:

  • Desiderio e genio. A 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci;
  • Dove sei giovane Holden? A cento anni dalla nascita di J.D. Salinger;
  • Se questo è un uomo. A cento anni dalla nascita di Primo Levi;
  • Guarda che luna! A cinquanta anni dall’allunaggio.

Le novità di questa edizione

Tra le novità di questa edizione troviamo la mostra Pop-App. Scienza, arte e gioco nella storia dei libri animati dalla carta alle app, che fa parte di una serie di iniziative promosse dall’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma e dalla Fondazione Tancredi di Barolo di Torino. L’esposizione è realizzata in collaborazione con l’Istituto Centrale per la Grafica di Roma e la Fondazione Tancredi di Barolo di Torino e prevede un doppio allestimento in contemporanea, nelle rispettive sedi degli enti organizzatori (a Roma, nelle sale espositive di via della Stamperia; a Torino, nelle sale al piano terra di Palazzo Barolo e nelle sale del Percorso Libro del MUSLI), con inaugurazione l’8 maggio apertura al pubblico dal 9 maggio al 30 giugno.

L’obiettivo del progetto è evidenziare le potenzialità artistiche, creative, educative dei libri animati (ovvero che includono dispositivi meccanici o para-testuali che richiedono e sollecitano l’interazione del lettore) e i loro legami con le tecnologie e le applicazioni digitali. I due allestimenti propongono un percorso storico-metodologico dal Medioevo fino alle più moderne applicazioni digitali, ciascuno con una propria identità e caratterizzazione: la mostra di Roma è focalizzata sulla storia del libro animato antico e delle sue applicazioni scientifiche; quella di Torino è più aperta alle implicazioni moderne e alla rappresentazione delle diverse espressioni dell’inventiva cartotecnica.

Come partecipare

Partecipare all’iniziativa è semplice: tutti gli strumenti utili si trovano sul sito ufficiale ilmaggiodeilibri.it.

Sul sito infatti è possibile registrarsi, inserire le proprie attività nella banca dati dell’iniziativa, le bibliografie tematiche, gli spunti e il materiale ufficiale, scaricabile e personalizzabile, per promuovere le proprie attività legate a “Il Maggio dei Libri”.

La banca dati offre inoltre la possibilità di condividere le proprie attività convalidate su canali social, blog o siti grazie a un link diretto (con l’invito a inserire il tag #MaggiodeiLibri), mentre sui profili ufficiali del “Maggio dei Libri” la campagna è raccontata attraverso le immagini, e le condivisioni da parte di tutti voi (@ilmaggiodeilibri su Facebook e Instagram, @maggiodeilibri su Twitter). Un Social Feed sull’homepage del sito ufficiale, in fase di pubblicazione, raccoglie in tempo reale le interazioni social, permettendo ai visitatori di essere sempre connessi.

Concorsi e premi

Anche quest’anno sarà assegnato il Premio Maggio dei Libri, destinato alle iniziative più creative e innovative, selezionate per categoria: Associazioni, Biblioteche, Librerie, Scuole, Carceri/Strutture sanitarie e per anziani.

Torna anche il concorso destinato alle scuole italiane primarie e secondarie di primo grado sul tema “Trasportato dai palloncini, dove arriverà Duccio il bassotto? Disegna l’avventura del nostro amico a quattro zampe”Gli istituti scolastici potranno partecipare con opere grafiche realizzate con tecniche tradizionali che dovranno essere inviate in formato jpg con risoluzione minima di 300 dpi, entro e non oltre il 10 giugno 2019 all’indirizzo mirna.molli@beniculturali.it. Le 12 migliori saranno inserite nel calendario 2020 del Centro per il libro e la lettura e i primi 3 classificati riceveranno un kit di libri ciascuno.

Per informazioni
Il Maggio dei LibriCentro per il libro e la lettura
Mail: ilmaggiodeilibri@cepell.it

Bando SIAE – promozione giovani artisti italiani all’estero

La SIAE, nel contesto dell’iniziativa “Per chi crea”, indice un bando volto a sostenere i giovani artisti italiani di ogni settore: dalla musica al teatro, dalla danza al cinema.

Il bando vuole stimolare la produzione creativa, promuovendo l’esecuzione pubblica nazionale o internazionale e la traduzione/diffusione all’estero dei lavori degli artisti.

Il bando

Il bando è rivolto a giovani autori, artisti, interpreti ed esecutori di età non superiore ai 35 anni residenti nel territorio italiano, operanti nei seguenti settori artistici: Musica, Teatro, Danza, Cinema, Libro e lettura.

Per visualizzare i bandi specifici associati ad ogni singola categoria scarica il pacchetto ufficiale dell’iniziativa.

Come partecipare

Per candidarsi è necessario seguire la procedura online dopo essersi registrati sul sito del bando, cliccando sul pulsante “Partecipa”.

Il termine per la presentazione dei propri lavori è venerdì 5 aprile 2019.

Per informazioni
SIAE – Per chi crea
Viale della Letteratura, 30
00144 Roma
Mail: perchicrea@siae.it

Francesca Diotallevi – Dai tuoi occhi solamente

Mercoledì 27 marzo, l’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova ospita Francesca Diotallevi per la presentazione del suo nuovo romanzo, “Dai tuoi occhi solamente” (Neri Pozza). Con l’autrice dialoga Davide Susanetti, professore di Letteratura greca presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova.

La presentazione si svolge, a partire dalle 18:45, presso la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi. L’ingresso è libero e gratuito.

L’appuntamento è realizzato in collaborazione con la Libreria Feltrinelli.

Il libro

New York, 1954. Capelli corti, abito dal colletto tondo, prime rughe attorno agli occhi, ventotto anni, Vivian ha risposto a un’inserzione sul New York Herald Tribune. Cercavano una tata. Un lavoro giusto per lei. Le famiglie l’hanno sempre incuriosita. La affascina entrare nel loro mondo, diventare spettatrice dei loro piccoli drammi senza esserne partecipe, e osservare la recita, la pantomima della vita da cui soltanto i bambini le sembrano immuni.

L’accordo arriva in fretta. A lei basta poco: una stanza dove raccogliere le sue cose; una città, come New York, dove potere osservare le vite incrociarsi sulle strade, scrutare mani che si stringono, la rabbia di un gesto, la tenerezza in uno sguardo, l’insopportabile caducità di ogni istante. Ed essere, nello stesso tempo, invisibile, sola nel mare aperto della grande città, a spingere una carrozzina o a chinarsi per raddrizzare l’orlo della calza di un bambino.

Sola nella camera che le è stata assegnata, Vivian scosta le tende dalla finestra, lancia un’occhiata al cortiletto ombroso e spoglio nel sole morente di fine giornata, estrae dalla borsa la sua Rolleiflex e cerca la giusta inquadratura per catturare il proprio riflesso che appare contro l’oscurità del vetro. È il solo gesto con cui Vivian Maier trova il suo vero posto nel mondo: stringere al ventre la sua macchina fotografica e rubare gli istanti, i luoghi e le storie che le persone non sanno di vivere.

Dopo “Dentro soffia il vento”, Francesca Diotallevi dà un’ulteriore prova del suo talento con uno struggente, autentico romanzo sulla vita di una delle grandi artiste «invisibili» del XX secolo: Vivian Maier, la « tata che ha cambiato, con dedizione silenziosa, la storia della fotografia» (Vanity Fair).”

Gli ospiti

Francesca Diotallevi

Francesca Diotallevi è nata a Milano nel 1985. È laureata in Scienze dei Beni Culturali. Tra le sue opere “Le stanze buie” (Mursia, 2013), “Amedeo, je t’aime” (Mondadori Electa, 2015) e “Dentro soffia il vento” (Neri Pozza, 2016), vincitore della seconda edizione del Premio Neri Pozza sezione giovani.

Davide Susanetti

Davide Susanetti è professore di Letteratura greca presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova. Si occupa prevalentemente di tragedia greca, Platone, ermetismo, alchimia, pensiero esoterico e simbolico. È co-direttore della collana “Le tradizioni del mito”- Carocci e membro dell’Associazione Internazionale per lo studio del Pensiero Esoterico e Simbolico.

Per informazioni
Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35141 Padova
Mail: progettogiovani@comune.padova.it

Cecilia Ghidotti – Il pieno di felicità

Giovedì 21 marzo la Libreria Zabarella, in collaborazione con l’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova ospita Cecilia Ghidotti per la presentazione del suo romanzo d’esordio, “Il pieno di felicità” (Minimum Fax). Con l’autrice dialoga Serena Pea.

L’appuntamento si svolge alle 18:30 presso la libreria, in via Zabarella 80. L’ingresso è libero e gratuito.

Il libro

Cosa accade quando, a trent’anni circa, non si riesce a trasformare, per responsabilità personali e destini generali, l’educazione, l’affetto e il supporto ricevuti in un lavoro stabile, in un’identità compiuta? Cecilia ha studiato quel che le andava, si è laureata e poi ha continuato a studiare. Insieme al fidanzato è finita a Coventry, una cittadina inglese dove si barcamena tra lavoretti e tentativi di proseguire la carriera universitaria. Ma non ci vive sul serio a Coventry, perché non perde occasione di spostarsi, tornare con un volo low cost a Bologna, la città degli studi e delle passioni, e nella provincia padana, a lungo rifiutata ma divenuta, a distanza, desiderabile. O anche di andare a Londra, per un lavoro di tre mesi e poi per un dottorato di tre anni, e dai molti amici (o Airbnb) che la accolgono e le fanno intravedere per qualche giorno la possibilità di una vita parallela – a Barcellona come a Helsinki e Berlino, in un’Europa alle soglie della Brexit ma per lei ancora senza muri.

Il polo magnetico di questo girare tra incontri, piazze, concerti è quel «pieno di felicità» di una vecchia canzone dello Zecchino d’Oro che la protagonista aveva creduto raggiungibile, perché i suoi desideri le erano sembrati realistici, e che deve invece imparare a ridimensionare, adattare ai tempi della «classe disagiata» e di una inquieta lotta quotidiana. Cecilia, infatti, non si limita a subire il presente ma lo interpreta con ironia, e lo vive pienamente nelle incertezze che talvolta si trasformano in occasioni. E grazie a questa capacità di leggere il mondo ci regala un libro prezioso: intimo come un memoir, acuto come un saggio, ostinato e sincero come un romanzo generazionale.

L’autrice

Cecilia Ghidotti (1984) è nata a Brescia e ha studiato a Bologna e Torino. Ha scritto per il teatro e pubblicato racconti di non fiction creativa su “Abbiamo le prove”. Vive a Coventry, in Inghilterra.

Per informazioni
Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35141 Padova
Mail: progettogiovani@comune.padova.it

Libreria Zabarella

Amazzonia – da Sepulveda a Padova

Giovedì 28 febbraio, alle 17:00, in aula Nievo di Palazzo Bo, a Padova, si svolge l’incontro “Amazzonia: la riconquista della notte”.

One book one city

L’iniziativa si inserisce nella programmazione di One Book One City Padova, un progetto di lettura individuale e collettiva per la città e il suo territorio di un unico libro, scelto per il suo valore letterario e culturale.

L’opera protagonista di questa terza edizione è “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore” di Luis Sepúlveda che affronta, tra gli altri, anche i temi dei cambiamenti ambientali e del rapporto tra uomo e natura.

Durante l’incontro Massimo De Marchi e Salvatore Eugenio Pappalardo, del team di ricerca del dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale dell’Università di Padova, raccontano i loro studi sui cambiamenti dovuti alla estrazione di idrocarburi in atto nei territori dell’Amazzonia occidentale.

La ricerca adotta le nuove tecnologie dell’informazione geografica contribuendo al dibattito scientifico e alle politiche su cambiamenti climatici, diritti umani, transizione energetica e conservazione della biodiversità.

Come partecipare

La partecipazione è gratuita ma è richiesta la prenotazione online.

Per informazioni
Università degli Studi di Padova
Ufficio Comunicazione
Tel. 049 8271953
Mail: comunicazione@unipd.it

Claudia Durastanti – La straniera

Mercoledì 6 marzo alle 18:30, l’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova ospita Claudia Durastanti per la discussione del suo nuovo romanzo, “La straniera” (Nave di Teseo).

La presentazione si svolge presso lo Spazio 35, al piano terra del Centro Culturale Altinate San Gaetano. L’ingresso è libero e gratuito.

L’appuntamento è realizzato in collaborazione con la Libreria Zabarella.

Il libro

“La storia di una famiglia somiglia più a una cartina topografica che a un romanzo, e una biografia è la somma di tutte le ere geologiche che hai attraversato”.

Come si racconta una vita se non esplorandone i luoghi simbolici e geografici, ricostruendo una mappa di sé e del mondo vissuto? Tra la Basilicata e Brooklyn, da Roma a Londra, dall’infanzia al futuro, il nuovo libro dell’autrice di “Cleopatra va in prigione” è un’avventura che unisce vecchie e nuove migrazioni.

Figlia di due genitori sordi che al senso di isolamento oppongono un rapporto passionale e iroso, emigrata in un paesino lucano da New York ancora bambina per farvi ritorno periodicamente, la protagonista della “Straniera” vive un’infanzia febbrile, fragile eppure capace, come una pianta ostinata, di generare radici ovunque. La bambina divenuta adulta non smette di disegnare ancora nuove rotte migratorie: per studio, per emancipazione, per irrimediabile amore. Per intenzione o per destino, perlustra la memoria e ne asseconda gli smottamenti e le oscurità.

Non solo memoir, non solo romanzo, in questo libro dalla definizione mobile come un paesaggio e con un linguaggio così ampio da contenere la geografia e il tempo, Claudia Durastanti indaga il sentirsi sempre stranieri e ubiqui.

“La straniera” è il racconto di un’educazione sentimentale contemporanea, disorientata da un passato magnetico e incontenibile, dalla cognizione della diversità fisica e di distinzioni sociali irriducibili, e dimostra che la storia di una famiglia, delle sue voci e delle sue traiettorie, è prima di tutto una storia del corpo e delle parole, in cui, a un certo punto, misurare la distanza da casa diventa impossibile.

L’autrice

Claudia Durastanti (Brooklyn, 1984) è scrittrice e traduttrice. Il suo romanzo d’esordio, “Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra” (2010) ha vinto il Premio Mondello Giovani; nel 2013 ha pubblicato “A Chloe, per le ragioni sbagliate“, e nel 2016 “Cleopatra va in prigione“, in corso di traduzione in Inghilterra e in Israele.

È stata Italian Fellow in Literature all’American Academy di Roma. È tra i fondatori del Festival of Italian Literature in London. Collabora con “La Repubblica” e vive a Londra.

Per informazioni
Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35141 Padova
Mail: progettogiovani@comune.padova.it