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Frankenstein 1818 – Incontro con Alessandro Fabrizi

Venerdì 26 ottobre alle 10:00, l’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova ospita Alessandro Fabrizi per un nuovo incontro dedicato a “Frankenstein” di Mary Shelley, rivolto agli studenti delle scuole secondarie superiori della città.

Dopo la lezione introduttiva di maggio a cura di Marilena Parlati, docente di letteratura inglese del nostro ateneo e l’approfondimento attraverso lo sguardo della scrittrice Lorenza Ghinelli durante la Fiera delle Parole, diamo ora voce ad Alessandro Fabrizi, traduttore della nuova edizione di “Frankenstein” in uscita per Neri Pozza, che contiene anche i passaggi originariamente pubblicati nell’edizione del 1818 e successivamente espunti.

Questo nuovo appuntamento rientra nell’edizione 2018 di “Libriamoci a scuola“, che si svolgerà tra il 22 e il 27 ottobre prossimi. Uno dei tre percorsi di lettura parte proprio dal “capolavoro di Mary Shelley, pubblicato nel 1818, e apre a vasti orizzonti di riflessione: dal confine tra scienza e fantascienza ai limiti del progresso tecnologico, dall’inarrestabilità della ricerca scientifica ai dilemmi etici di fronte alle possibilità e alle scoperte delle quali l’uomo è capace”.

L’appuntamento fa parte delle attività di “One Book One City“, progetto di lettura condivisa dello stesso libro in tutta la città.

Frankenstein 1818

È la notte del 16 giugno del 1816 a Villa Diodati, sul lago Lemano a Ginevra, quando Mary Shelley concepisce il racconto che segnerà una svolta radicale nella tradizione del romanzo gotico o del terrore. Le circostanze in cui tutto ciò accade sono a dir poco eccezionali. Il 10 aprile dell’anno prima in Indonesia il vulcano Tambora si è reso protagonista di una delle più catastrofiche eruzioni che l’umanità ricordi. Le stagioni sono sconvolte ovunque nel mondo. In Svizzera il freddo è glaciale, la pioggia incessante. L’allegra brigata rifugiatasi in Villa Diodati si annoia, e l’ospite, Byron, in una sera più tempestosa di altre, cerca di rallegrarla con un’idea brillante: perché non inventare storie di fantasmi? Racconti da brivido? Sono in quattro, Byron, Percy Shelley, Mary e il medico John Polidori. A portare a termine l’impresa sono, però, soltanto Polidori, che scriverà “Il Vampiro”, e Mary che scriverà “Frankenstein, o il moderno Prometeo”.

È noto come le conversazioni “filosofiche” condotte in quei giorni sugli esperimenti di Darwin, e sulla teoria di Galvanisull’elettricità intrinseca al corpo animale, abbiano avuto, per Mary, un peso non indifferente nell’invenzione e nell’elaborazione del racconto. “Frankenstein”, tuttavia, si svela subito come un’opera originalissima sull’antico sogno della creazione della vita da parte dell’uomo, una storia in cui l’orrore non è soltanto legato al fatale sviluppo tecnologico della civiltà, ma è profondamente morale e religioso.

Dopo vari tentativi di pubblicazione, l’1 gennaio 1818 l’opera appare in sole 500 copie presso una piccola casa editrice, la Lackington. Le vendite sono quasi nulle e il romanzo, con la sua vicenda di uno scienziato pazzo che crea la vita e il racconto di una relazione tra cugini, anziché destare apprezzamento, suscita uno scandalo tale che, nel 1831 Mary Shelley decide di dare alle stampe un’edizione emendata, con dei tratti particolarmente neri e distopici. Versione che è stata negli anni a venire quella di riferimento per i lettori di tutto il mondo.

In questo nuovo volume viene riproposta l’edizione integrale e non censurata del 1818, in cui i lettori possono imbattersi nell’opera di una ragazza giovanissima che, con l’irruenza e l’assoluto candore della giovinezza, dà inizio a qualcosa di assolutamente nuovo, una favola fantascientifica che diventerà nel Novecento un genere letterario di grande rispetto e che, come scrive Nadia Fusini nell’introduzione, suscita tuttora l’orrore della «scoperta che “la cosa di tenebra” è dentro di noi».

Per informazioni

Ufficio Progetto Giovani
E-mail: segreteria.scuolemediesuperiori@comune.padova.it

One Book One City – Scegli il libro!

One Book One City torna a Padova anche nel 2019, con un nuovo libro che la tutta la città leggerà insieme.

In vista della nuova edizione, per tutto il mese di ottobre è possibile votare il libro che si vorrebbe leggere fra quelli proposti, oppure suggerire un titolo diverso. Il libro più votato sarà quello che verrà letto insieme nella prossima edizione.

I titoli proposti

  • Tempo di uccidere” (Ennio Flaiano)
  • Il ritorno” (Hisham Matar)
  • Il vecchio che leggeva romanzi d’amore” (Luis Sepúlveda)
  • Antigone” (Sofocle)
  • Dalla terra alla luna” (Jules Verne)
Compila il sondaggio

 

One Book One City è un programma di lettura individuale e collettiva di un unico libro importante, scelto per il suo valore letterario e culturale e perché, antico o moderno, sa parlare al presente a persone di tutte le età.

Per informazioni

One Book One City Padova

We will each write a ghost story

Dal 17 al 19 giugno, l’Università degli Studi di Padova, in collaborazione con l’Ufficio Progetto Giovani, ha ospitato “We will each write a ghost story“, una residenza per scrittori nell’ambito del progetto One Book One City. Il libro scelto per quest’edizione è Frankenstein di Mary Shelley e l’evento cade proprio negli stessi giorni in cui, nel 1816, nacque l’idea che avrebbe dato origine al romanzo.

Alla ricerca di nuove “storie di paura”, Padova ha ospitato una competizione tra gli scrittori Gabriele Di Fronzo, Luciano Funetta, Francesca Manfredi e Paolo Piccirillo. Tre giornate da trascorrere in alcuni tra i luoghi simbolo della città e della sua Università, con un solo obiettivo: comporre la propria storia terrificante.

Martedì 19 giugno alle 21:00, nella serata di restituzione presso la Casa della Rampa Carrarese, gli autori hanno presentato al pubblico i racconti elaborati durante la residenza:

  • Gabriele Di Fronzo – Chissà se il mio cuore sa dirlo
  • Luciano Funetta – Entra il fantasma
  • Francecsa Manfredi – Quello che resta di lui
  • Paolo Piccirillo – Il Grand Gufo

Le foto

Le foto sono di Marco Bergamaschi.

One Book One City – We will each write a ghost story

Dal 17 al 19 giugno, l’Università degli Studi di Padova, in collaborazione con l’Ufficio Progetto Giovani, ospita una residenza per scrittori nell’ambito di One Book One City, programma di lettura individuale e collettiva di un unico libro.

Il progetto

Il libro scelto per quest’edizione è Frankenstein di Mary Shelley e l’evento cade proprio negli stessi giorni in cui, nel 1816, nacque l’idea che avrebbe dato origine al romanzo. Cosa aveva in mente Mary Wollstonecraft quando – ospite di Villa Diodati insieme a John Polidori, Lord Byron e al futuro marito Percy Bysshe Shelley – concepì il primo nucleo di Frankenstein?

Forse proprio «una storia che possa rivaleggiare con quelle fiabe tedesche che ha appena letto insieme con gli amici dell’allegra brigata, e che li hanno sospinti all’emulazione. Sì, vorrebbe una storia che come quelle fiabe cogliesse la meccanica profonda della violenza che, da che mondo è mondo, la fiaba ha sempre accolto. Una storia di paura, che faccia venire i brividi. Insomma, una vera e propria storia di fantasmi degna di quel nome», ipotizza Nadia Fusini nella sua introduzione al libro tradotto da Luca Lamberti per Einaudi.

Alla ricerca di nuove “storie di paura”, Padova ospita una competizione tra gli scrittori Gabriele Di Fronzo, Luciano Funetta, Francesca Manfredi e Paolo Piccirillo. Tre giornate da trascorrere in alcuni tra i luoghi simbolo della città e della sua Università, con un solo obiettivo: comporre la propria storia terrificante.

Have you thought of a story?“: la città lo ripeterà di continuo agli autori in queste tre giornate – dopotutto, con Mary funzionò – e nella notte di martedì 19 giugno sarà pronta ad ascoltare i loro racconti.

Per informazioni

Ufficio Progetto Giovani
Via Altinate, 71 – 35121 Padova
Mail: progettogiovani@comune.padova.it