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Immigrazione e integrazione raccontati dal cinema

immigrazione e integrazione raccontati dal cinema italiano

Il Centro di Documentazione Europea, CDE-DiPIC, in collaborazione con la Scuola di Giurisprudenza e con il sostegno dell’Università di Padova e dell’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova, organizza “Immigrazione e integrazione raccontati dal cinema italiano”, una rassegna cinematografica che coinvolge registi, studenti e docenti per un dibattito sui temi di pressante attualità.

Le proiezioni, presso la Sala Fronte del Porto del Multisala Porto Astra (via Santa Maria Assunta, 20), si svolgono mercoledì 22, mercoledì 29 maggio e martedì 4 giugno alle 20:30.

Il progetto, inserito nel programma del Festival della Sostenibilità, vuole permettere alla cittadinanza e agli studenti dell’Università, in particolare della Scuola di Giurisprudenza, di confrontarsi con i temi dell’immigrazione e dell’integrazione, mescolando un approccio giuridico ad uno più ampio, sociale e culturale.

La partecipazione è libera e gratuita. Dopo ciascuna proiezione, il pubblico è coinvolto dal dibattito cui prendono parte i registi, gli studenti e i docenti.

La rassegna, proposta dal professor Bernardo Cortese, docente di diritto dell’Unione europea della Scuola di Giurisprudenza e responsabile del Centro di Documentazione Europea dell’Università presso il DiPIC, è curata dal regista padovano Paolo Borraccetti.

Selezionati per la particolare sensibilità delle storie narrate, per la qualità cinematografica e per i temi giuridici sottesi, ecco i film in programma:

22 maggio: Per un figlio di Suranga d. Katugampala

Nella provincia veronese, una donna srilankese divide le sue giornate tra il lavoro di badante e un figlio adolescente. È una relazione segnata da molti conflitti, fra loro regna un silenzio pieno di tensioni. Essendo cresciuto in Italia, il figlio fa esperienza di un’ibridazione culturale difficile da capire per la madre, impegnata a lottare per vivere in un paese al quale non vuole appartenere.

29 maggio: Iuventa di Michele Cinque

Gli eventi di un anno cruciale della vita di un gruppo di giovani europei, impegnati nel progetto umanitario della ONG ‘Jugend Rettet’, raccontati in un documentario: dal primo viaggio della nave Iuventa nel Mediterraneo fino alle pesanti accuse che oltre un anno dopo hanno portato al sequestro preventivo della nave nell’ambito di un’indagine sull’immigrazione clandestina.

4 giugno: La mia classe di Daniele Gaglianone

Un attore (Valerio Mastandrea) impersona un maestro che dà lezioni a una classe di stranieri che mettono in scena se stessi. Sono extracomunitari che vogliono imparare l’italiano per avere il permesso di soggiorno e per integrarsi nella società italiana. Ma durante le riprese accade un fatto per cui la realtà prende il sopravvento… L’intera troupe entra in campo: ora tutti diventano attori di un’unica vera storia.

Per informazioni
Centro di Documentazione Europea
Università degli Studi di Padova
Mail: cde@unipd.it

Viaggio della Memoria 2019 – Inaugurazione della mostra

Giovedì 16 maggio alle 11:00, l’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova invita dirigenti, docenti e studenti all’inaugurazione della mostra dedicata al Viaggio della Memoria, realizzata dagli studenti dell’IIS “Giovanni Valle” di Padova.

I ragazzi e le ragazze hanno partecipato al Viaggio della Memoria dal 24 al 27 febbraio scorsi, seguendo un itinerario che da Padova ha raggiunto BudapestAuschwitz-Birkenau e Vienna. La mostra raccoglie fotografiedocumenti e testimonianze degli studenti, realizzati con la supervisione dei professori Andrea Sarno e Antonio Spinelli.

La mostra, allestita sul ballatoio al primo piano del Centro Culturale Altinate San Gaetano, è visitabile gratuitamente fino al 1 giugno, nei seguenti orari:

  • dal martedì al venerdì: 10:00-18:00
  • sabato: 10:00-15:00
  • domenica e lunedì: chiuso

Per informazioni
Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35121 Padova
E-mail: progettogiovani.scuola@comune.padova.it

La città delle idee – Bando 2019

Il Comune di Padova, per l’anno 2019, intende promuovere e sostenere, attraverso l’erogazione di specifici contributi economici, progetti particolarmente meritevoli rivolti alla rigenerazione-rivitalizzazione urbana e sociale dei 6 quartieri cittadini.

I progetti potranno riguardare attività sociali, culturali, ricreative, anche connesse a Padova Capitale Europea del Volontariato 2020 e alla programmazione di iniziative specifiche legate alla candidatura di Padova Urbs Picta. I progetti dovranno necessariamente essere conclusi entro il 31 marzo 2020.

L’importo complessivo disponibile è di € 250.000, così ripartiti:

  • € 200.000 destinati ai progetti “in rete”;
  • € 50.000 destinati ai progetti singoli.

Per entrambe le categorie sarà realizzata una graduatoria dei progetti presentati.

Candidature entro il 24 maggio 2019.

Come partecipare

I progetti possono essere presentati solo ed esclusivamente da associazioni/enti senza scopo di lucro.

Il plico, contenente la documentazione richiesta, deve pervenire entro le 12:00 di venerdì 24 maggio 2019, con una delle seguenti modalità:

  • consegna a mano o tramite corriere a Comune di Padova, Ufficio Protocollo, via del Municipio, 1;
  • spedizione tramite posta a Comune di Padova, Settore Gabinetto del Sindaco, Ufficio Postale Padova centro – Casella Postale Aperta – 35122 Padova.

Scarica il bando e gli allegati

Bando completo Allegato 1 – Formulario domanda Allegato 2 – Formulario progetto Allegato 3 – Dichiarazione di responsabilità

Per informazioni
Settore Gabinetto del Sindaco
Responsabile del procedimento: dott. Corrado Zampieri – tel. 049 8205216
Referente istruttoria: Donà Daria – tel. 049 8205443
Email: donada@comune.padova.it
Pec: gabinettosindaco@pec.comune.padova.it

Paulina Flores per One Book One City

Paulina Flores, classe 1988, è cresciuta in un rione a nord di Santiago del Cile. Ha esordito con la raccolta di racconti Che vergogna (Marsilio, 2019), più volte ristampata, acclamata da pubblico e critica e segnalata tra i dieci migliori libri dell’anno per El Pais. Insegna in un liceo di Santiago.

Ha vinto il Premio Bolaño e il premio Bauer giovani.

L’abbiamo incontrata a Venezia, in occasione di Incroci di Civiltà e le abbiamo fatto qualche domanda sul suo rapporto con i libri e con la lettura.

Parlando del suo lavoro, Luis Sepùlveda – che quest’anno è protagonista a Padova di One Book One City – ha detto:

Paulina Flores ha una prosa così unica, sicura, fresca, vitale, toccante e agile che l’unica parola che mi viene in mente per definirla è “caleidoscopica”. Racconta tutto dei suoi personaggi: le vicende, i dettagli, le voci e i silenzi, il pianto che non viene fuori. Racconta la linea sottile che separa l’amore dall’odio. Nel solco di Raymond Carver, ci mostra cosa sono fallimento e sconfitta, cos’è la solitudine e cosa marchia la sua generazione. Scrive senza trucchi né artifici, senz’altra pretesa che raccontare bene una buona storia. E ci riesce. In questa raccolta ci sono nove storie magistrali, e quando finirete di leggere ne vorrete ancora.

Luis Sepùlveda

Mostra – Abitare il Paese partendo da noi

SSabato 11 maggio alle 11:00 inaugura la mostra Abitare il Paese partendo da noi, realizzata dall’Ordine degli Architetti, P. P. e C. di Padova con gli Istituti Tecnici G. Valle e G. B. Belzoni, in collaborazione con l’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova.

La mostra, allestita nei ballatoi al primo piano del Centro Culturale Altinate San Gaetano, sarà visitabile gratuitamente fino al 9 giugno.

La mostra rientra nel progetto nazionale promosso dall’Ordine Nazionale degli Architetti, P. P. e C. con la Fondazione REGGIO Children – Centro Loris Malaguzzi, che coinvolge oltre 3000 bambini e ragazzi tra i 3 e i 18 anni di oltre 70 scuole distribuite su 35 province e 15 regioni italiane.

L’esperienza padovana

L’Ordine degli Architetti, P. P. e C. di Padova, nel corso dell’anno scolastico 2018/19, ha aderito all’iniziativa coinvolgendo gli Istituti Tecnici G. Valle e G.B. Belzoni.

I trenta studenti coinvolti nel progetto, attraverso azioni di lettura, comprensione, racconto e immaginazione sul territorio, si sono confrontati con il contesto urbano che frequentano ogni giorno, i quartieri in cui sorgono le scuole (Arcella e Centro Storico), individuando il loro rapporto con la città e proponendo un personale e propositivo punto di vista su di essa.

Ai due tutor e ai docenti che li hanno affiancati, è stato chiesto di sostenere e raccogliere le idee e i suggerimenti dei ragazzi e farsi promotori dei concetti e delle possibilità che si sono sviluppati durante l’attività svolta.

All’inaugurazione interverranno il Presidente del Consiglio Nazionale Architetti, P. P. e C. arch. Giuseppe Cappochin e il Sindaco di Padova, dott. Sergio Giordani.

Sono invitati i Dirigenti Scolastici e gli insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado di Padova, per approfondire il progetto e valutare l’eventuale coinvolgimento dei loro istituti per il prossimo anno scolastico.

Per informazioni
Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35121 Padova
E-mail: progettogiovani.scuola@comune.padova.it

One Book One City – Luis Sepúlveda

L’Università di Padova, in collaborazione con il Comune, ha lanciato la terza edizione di “One Book One City“, il progetto che coinvolge l’intera città nella lettura di uno stesso libro.

Il titolo scelto per l’edizione 2019 è “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore“, di Luis Sepúlveda.

L’Università cura un palinsesto istituzionale, a cui si affiancano gli eventi proposti e realizzati dalle realtà del territorio. Il sito dedicato al progetto permette di restare sempre aggiornati sulle attività in programma.

L’ufficio Progetto Giovani invita gli insegnanti a inserire il romanzo tra le letture estive in vista della prossima Fiera delle Parole (2-6 ottobre 2019), quando verrà proposta una lezione di restituzione a beneficio di tutti gli studenti che avranno letto il libro.

Palinsesto istituzionale

15 e 16 aprile | Hocus Pocus tra botanica e antropologia

Lunedì 15 e martedì 16 aprile, le scuole secondarie superiori della città sono invitate a partecipare a “Hocus Pocus tra botanica e antropologia”, la lezione-conferenza di Nicola Carrara, conservatore del museo di Antropologia, e Rossella Marcucci, conservatrice del museo Botanico, sul rapporto tra esseri umani, spiritualità e natura.

Le lezioni si svolgeranno in due turni, dalle 9.00 alle 10:30 e dalle 11:00 alle 12:30, presso:

  • lunedì 15 aprile | Sala della Caccia, Palazzo Cavalli
  • martedì 16 aprile | Aula Emiciclo, Orto botanico

Per partecipare è necessario prenotarsi, scrivendo a comunicazione@unipd.it o chiamando il numero 049 8271530.

21 maggio | Un viejo que leía novelas de amor

Martedì 21 maggio alle 17:30, l’agorà del Centro Culturale Altinate San Gaetano ospita le letture in lingua de “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore“, a cura degli studenti e delle studentesse del DISLL e del laboratorio di teatro in lingua spagnola coordinati dal professore Gabriele Bizzarri.

22 maggio | Il vecchio che leggeva il romanzo ispanoamericano del Novecento

Mercoledì 22 maggio alle 17:00 Gabriele Bizzarri tiene una lezione-conferenza sulla tradizione romanzesca ispanoamericana del Novecento. L’appuntamento, che si svolge nella Sala delle Edicole di Palazzo Liviano, è gratuito e aperto a tutti, su prenotazione.

Tutti gli insegnanti sono invitati a partecipare: la lezione sarà l’occasione per approfondire i temi del libro, in funzione di una discussione con i propri studenti.

Gabriele Bizzarri è docente di letteratura ispanoamericana e spagnola nel Dipartimento di Studi linguistici e letterari dell’Università di Padova, dove è anche direttore della rivista di studi ispanici “Orillas“.

Per informazioni
One Book One City

Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35121 Padova
E-mail: progettogiovani.scuola@comune.padova.it

Matteo Marchesini – Casa di carte

Mercoledì 17 aprile alle 18:30, l’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova ospita Matteo Marchesini per la discussione del suo ultimo saggio, “Casa di carte. La letteratura italiana dal boom ai social” (Il Saggiatore).

Con l’autore dialogano Mario Andrea Rigoni, professore ordinario di Letteratura italiana all’Università di Padova e Marco Malvestio, dottorando in letterature comparate presso l’Università di Padova.

L’appuntamento, a ingresso libero e gratuito, si svolge presso lo Spazio 35, al piano terra del Centro Culturale Altinate San Gaetano.

Di Marchesini scrive Claudio Giunta:

Marchesini ha “Il dono di aver letto moltissimo e dunque di saper leggere e spiegare con la propria voce, senza quell’effetto di eco che si percepisce in tanta critica accademica; è il dono di chi di uno scrittore o di un libro sa vedere con intelligenza sia le ragioni intime, l’etimo spirituale (in “Casa di carte” vedi per esempio i saggi su Rea o Siti, o il mirabile pastiche su Arbasino), sia le ragioni storiche, cioè la posizione che lo scrittore o il libro occupano nella letteratura anzi nella cultura del secolo”.

Il libro

Moribonda è la critica letteraria. La sua è un’agonia loquace, che si esprime in una querula corrente di elzeviri, recensioni e monografie, su siti e social network, tra le pagine di libri, quotidiani e settimanali. Pagine che, analizzate come un unico testo, assomigliano sempre più a un certificato di morte, o meglio, all’autocertificazione di un decesso. I luoghi del delitto sono facoltà umanistiche divenute conventicole di iniziati, dediti a riti vacui espressi in gerghi oscuri; sono redazioni di giornali troppo vicine a redazioni editoriali, in cui è decaduta la pratica essenziale della stroncatura. Tra i congiurati, oltre ai critici stessi, i lettori poco inclini ad aprirsi a un rapporto vitale con l’opera, e assai più disposti a trattarla come un orpello.

Matteo Marchesini si muove da intruso tra le figure umbratili dell’«industria culturale». È critico, poeta, narratore. Affronta i libri altrui senza la fatua enfasi del giornalista, ma non è neppure un accademico: è uno scrittore che parla di letteratura e, attraverso la letteratura, del mondo. Pratica con pungente intelligenza l’arte della stroncatura e della satira, destinate a scagliarsi contro lo status quo, ovvero contro gli autori-monumento; ed è questa la ragione per cui “Casa di carteha incontrato grandi ostacoli prima di essere pubblicato.

I saggi che lo compongono sono una reazione chimica al presente, un presente che affonda le sue radici nella metamorfosi del boom economico, di cui Marchesini analizza gli esiti letterari più emblematici: da Bassani che visse quegli anni come un tramonto a Pasolini che li attraversò in trionfo, subendoli però come un insulto. Mentre si avvicina all’oggi, ridiscute un canone accettato ormai come un dato geologico, profanando primati intoccabili (Gadda, Montale) e riappropriandosi di autori perduti; ritrova i sintomi di un male antico nei testi contemporanei, e indica alcuni antidoti. Marchesini si assume così il compito di ogni vero scrittore: quello di costruire da sé la propria tradizione, di parlare dal suo interno dopo averla eletta a dimora. Perché la letteratura è un luogo da plasmare e abitare: è una casa di carte.

Gli ospiti

Matteo Marchesini

Matteo Marchesini (1978) è poeta, narratore e saggista. Ha pubblicato le satire di “Bologna in corsivo. Una città fatta a pezzi” (Pendragon, 2010), il romanzo “Atti mancati” (Voland, 2013, entrato nella dozzina dello Strega), la raccolta critica “Da Pascoli a Busi” (Quodlibet, 2014), le poesie di “Cronaca senza storia” (elliot, 2016) e i racconti di “False coscienze. Tre parabole degli anni zero” (Bompiani, 2017). Collabora con Il Foglio, Il Sole 24 Ore, Radio Radicale e doppiozero.

Mario Rigoni

Mario Rigoni (1948), saggista e scrittore, è professore ordinario di Letteratura italiana all’Università di Padova. Ha curato l’edizione e il commento delle poesie di Leopardi nei “Meridiani Mondadori” e diretto per Adelphi la traduzione dell’opera di Emil M. Cioran, di cui è stato corrispondente e amico. Collabora da oltre trent’anni alle pagine letterarie del Corriere della Sera. Tra i suoi libri più recenti: “Cioran dans mes souvenirs” (PUF, 2009), “Il materialismo romantico di Leopardi” (con una lettera inedita di Fruttero & Lucentini, La scuola di Pitagora, 2013), “Estraneità. Racconti” (postfazione di Paola Capriolo, La scuola di Pitagora, 2014), “Il pensiero di Leopardi” (nuova ed. accresciuta e rivista, Aragno, 2015), “Scorciatoie per l’abisso” (Aragno, 2015), “Lo scrittore come critico” (La scuola di Pitagora, 2016).

Marco Malvestio

Marco Malvestio (1991) è dottorando in letterature comparate presso l’Università di Padova, dove si occupa di narrativa contemporanea. Nel 2013 ha pubblicato la raccolta di poesie “Depurazione delle acque”. Collabora con Nuovi Argomenti, Formavera, Carteggi letterari, La balena bianca, La letteratura e noi, Le parole e e le cose, 404.

Per informazioni
Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35141 Padova
Mail: progettogiovani@comune.padova.it

Mostra – Creation & Identity

Dal 27 marzo al 3 aprile, il Centro Culturale Altinate San Gaetano ospita la mostra Creation & Identity, il risultato del percorso scolastico Speaking Pictures, realizzato nell’ambito del progetto One Book One City dell’Università di Padova e dell’Ufficio Progetto Giovani, che ha coinvolto le classi quinte – indirizzo arti figurative/pittura – del Liceo Artistico Pietro Selvatico di Padova e alcuni studenti della Scuola d’Arte Centrale di Mosca dell’Accademia Russa delle Arti.

Il progetto Speaking Pictures intende indagare il rapporto tra la letteratura e le arti figurative, dialogo che ha caratterizzato da sempre la cultura occidentale.

Le opere sono state realizzate dagli studenti a partire dalla lettura in inglese di Frankenstein di Mary Shelly e di altri racconti di diversi autori e generi letterari, poi ideate attraverso un percorso grafico-pittorico progettuale.

Il liceo artistico Pietro Selvatico

Il Liceo Artistico Pietro Selvatico, scuola d’arte fondata nel 1867, è realtà viva nel territorio padovano. Ogni anno partecipa a concorsi artistici nazionali ed è presente con progetti e interventi attivati dai diversi indirizzi di studio che lo caratterizzano.

Scopri di più
  • Arti figurative Pittura
  • Arti figurative Scultura
  • Architettura e ambiente
  • Design dell’Oreficeria
  • Design della Moda
  • Scenografia

Dopo la riforma della scuola italiana del 2010, l’istituto ha conservato la specificità dei laboratori per affinare la progettazione e le tecniche artistiche specifiche.

In particolare l’indirizzo di Arti Figurative Pittura dal terzo anno di corso offre dodici ore settimanali di Discipline Grafiche Pittoriche tra Progettazione e Laboratorio: ideazione, sviluppo tematico e compositivo, tecniche pittoriche dall’acquerello alla pittura a olio, dall’acrilico alle tecniche miste e esperienze di elaborazione digitale con software di grafica per l’illustrazione e la composizione grafica.

La Scuola Centrale d’Arte di Mosca

La Scuola Centrale d’Arte di Mosca dell’Accademia Russa delle Arti è l’unica istituzione formativa in Russia ad offrire insegnamenti di disegno accademico.

Al corso di studi, che ha la durata di 7 anni, accedono studenti dai 10 ai 17 anni. La scuola si articola in 4 indirizzi: due di pittura, uno di grafica e uno di architettura.

Scopri di più

Il 13 maggio 1939 il liceo è stato riconosciuto come una istituzione di alto livello formativo per gli alunni con un talento nelle belle arti provenienti da tutto il Paese.

Da 80 anni la scuola ha integrato l’istruzione artistica accademica con l’istruzione di carattere generale obbligatoria. La scuola offre degli alloggi agli alunni non residenti a Mosca.

Nel corso della sua lunga storia, il liceo ha formato numerosi artisti che sono divenuti motivo di orgoglio per il mondo artistico sovietico, russo e mondiale. In particolare, si ricordano 250 accademici e 145 artisti nazionali, le cui opere sono esposte in prestigiosi musei russi e stranieri e nelle migliori collezioni private, contribuendo ad accrescere la fama dell’arte russa, tra cui Helii Corzev, Vladimir Stozarov, Ilya Kabakov, Ivan Lubennikov, Eric Bulatov e tanti altri.

Per informazioni
Liceo Artistico Pietro Selvatico
Web: www.liceoartisticoselvatico.gov.it

Ufficio Progetto Giovani
Mail: progettogiovani.scuola@comune.padova.it

Vinci i biglietti – Prospettiva Danza Teatro 2019

Dal 2 aprile al 14 aprile torna a Padova “Prospettiva Danza Teatro“, il festival di danza promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, giunto quest’anno alla ventesima edizione. Il festival, con la direzione artistica di Laura Pulin, è realizzato in collaborazione con il Circuito Teatrale Regionale Arteven/Regione del Veneto e il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

Per l’edizione 2019, l’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova collabora con il festival mettendo in palio una coppia di biglietti omaggio per gli spettacoli. Un impegno reciproco volto apromuovere e diffondere la cultura della danza tra le giovani generazioni che abitano e vivono la città.

Guarda il video promozionale

Come partecipare

Per partecipare alle estrazioni è sufficiente compilare il modulo di partecipazione allegato a ciascuna estrazione inserendo i dati richiesti.

Gli operatori di Progetto Giovani effettueranno un sorteggio tramite generatore numerico random, i vincitori saranno contattati via mail e i loro nomi saranno resi pubblici su questa pagina.

I nomi dei vincitori saranno comunicati all’Associazione.

Per gli spettacoli a ingresso libero su prenotazione non verranno messi in palio biglietti omaggio.

Regole e Requisiti

  • Avere un’età compresa tra 15 e 35 anni;
  • Si può concorrere una sola volta per ciascuna estrazione pena l’esclusione;
  • Ciascun indirizzo mail può essere associato a un singolo utente per estrazione pena l’esclusione.
  • L’esito dell’estrazione non è in alcun modo sindacabile.

L’iscrizione è una dichiarazione d’impegno, registrati solo se sei sicuro di riuscire a partecipare.

I biglietti assegnati sono validi esclusivamente per lo spettacolo in oggetto. I vincitori sono tenuti a comunicare, entro le ore 9:00 del giorno dello spettacolo, all’indirizzo progettogiovani@comune.padova.it la propria impossibilità a partecipare. Diversamente saranno esclusi dalle future estrazioni.

L’esito dell’estrazione non è in alcun modo sindacabile.

Il programma degli spettacoli

Clicca sulla data per maggiori dettagli

Lunedì 1 e martedì 2 aprile - 21:00

Evento a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

Sala del Ridotto del Teatro Verdi

Premio Prospettiva Danza Teatro 2019

Venerdì 5 aprile - 21:15

Partecipa all’estrazione entro le 10:00 di giovedì 4 aprile

Agorà del Centro Culturale Altinate San Gaetano

Floating flowers

B.dance company

coreografia Po-Cheng Tsai

Sabato 6 aprile - 21:15

Partecipa all’estrazione entro le 10:00 di giovedì 4 aprile

Agorà del Centro Culturale Altinate San Gaetano

10 Miniballetti

Francesca Pennini

regia, coreografia, danza Francesca Pennini

Domenica 7 aprile - 21:15

Partecipa all’estrazione entro le 10:00 di giovedì 4 aprile

Agorà del Centro Culturale Altinate San Gaetano

How to destroy your dance

Collettivo Cinetico

concept, regia e coreografia Francesca Pennini

Martedì 9 aprile - 21:15

Partecipa all’estrazione entro le 10:00 di lunedì 8 aprile

Agorà del Centro Culturale Altinate San Gaetano

Gershwin suite / Schubert frames

MM Contemporary Dance Company

coreografie Michele Merola e Enrico Morelli

Mercoledì 10 aprile - 21:15

Partecipa all’estrazione entro le 10:00 di martedì 9 aprile

Agorà del Centro Culturale Altinate San Gaetano

Monsone

Masako Matsushita

Progetto Vincitore Premio Prospettiva Danza Teatro 2018
di Masako Matsushita e Gruppo Nanou

Giovedì 11 aprile - 21:15

Partecipa all’estrazione entro le 10:00 di mercoledì 10 aprile

Agorà del Centro Culturale Altinate San Gaetano

Incroci di danza

COB / Compagnia Opus Ballet

coreografie Loris Petrillo e Aurelie Mounier

Venerdì 12 aprile - 21:15

Partecipa all’estrazione entro le 10:00 di giovedì 11 aprile

Agorà del Centro Culturale Altinate San Gaetano

Avalanche

Marco D’Agostin e Teresa Silva

di Marco D’Agostin

Sabato 13 aprile - 21:15

Partecipa all’estrazione entro le 10:00 di giovedì 11 aprile

Agorà del Centro Culturale Altinate San Gaetano

Dervish

Ziya Azazi

idea, coreografia e danza Ziya Azazi

Domenica 14 aprile - 19:00

Evento a ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili.

Agorà del Centro Culturale Altinate San Gaetano

Fragile – Danzare con cura

Compagnia Ottavo Giorno

restituzione al pubblico dei due laboratori annuali di DanceAbility® 2018/19

direzione artistica Marina Giacometti

Domenica 14 aprile - 21:15

Partecipa all’estrazione entro le 10:00 di giovedì 11 aprile

Agorà del Centro Culturale Altinate San Gaetano

Convergenze

E.SPERIMENTI gdo Dance Company

coreografia Federica Galimberti

Per informazioni

Prospettiva Danza Teatro
Tel.: 347 7523160
Email: info@prospettivadanzateatro.it
Facebook: Prospettiva Danza Teatro

Francesca Diotallevi – Dai tuoi occhi solamente

Mercoledì 27 marzo, l’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova ospita Francesca Diotallevi per la presentazione del suo nuovo romanzo, “Dai tuoi occhi solamente” (Neri Pozza). Con l’autrice dialoga Davide Susanetti, professore di Letteratura greca presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova.

La presentazione si svolge, a partire dalle 18:45, presso la Sala Rossini del Caffè Pedrocchi. L’ingresso è libero e gratuito.

L’appuntamento è realizzato in collaborazione con la Libreria Feltrinelli.

Il libro

New York, 1954. Capelli corti, abito dal colletto tondo, prime rughe attorno agli occhi, ventotto anni, Vivian ha risposto a un’inserzione sul New York Herald Tribune. Cercavano una tata. Un lavoro giusto per lei. Le famiglie l’hanno sempre incuriosita. La affascina entrare nel loro mondo, diventare spettatrice dei loro piccoli drammi senza esserne partecipe, e osservare la recita, la pantomima della vita da cui soltanto i bambini le sembrano immuni.

L’accordo arriva in fretta. A lei basta poco: una stanza dove raccogliere le sue cose; una città, come New York, dove potere osservare le vite incrociarsi sulle strade, scrutare mani che si stringono, la rabbia di un gesto, la tenerezza in uno sguardo, l’insopportabile caducità di ogni istante. Ed essere, nello stesso tempo, invisibile, sola nel mare aperto della grande città, a spingere una carrozzina o a chinarsi per raddrizzare l’orlo della calza di un bambino.

Sola nella camera che le è stata assegnata, Vivian scosta le tende dalla finestra, lancia un’occhiata al cortiletto ombroso e spoglio nel sole morente di fine giornata, estrae dalla borsa la sua Rolleiflex e cerca la giusta inquadratura per catturare il proprio riflesso che appare contro l’oscurità del vetro. È il solo gesto con cui Vivian Maier trova il suo vero posto nel mondo: stringere al ventre la sua macchina fotografica e rubare gli istanti, i luoghi e le storie che le persone non sanno di vivere.

Dopo “Dentro soffia il vento”, Francesca Diotallevi dà un’ulteriore prova del suo talento con uno struggente, autentico romanzo sulla vita di una delle grandi artiste «invisibili» del XX secolo: Vivian Maier, la « tata che ha cambiato, con dedizione silenziosa, la storia della fotografia» (Vanity Fair).”

Gli ospiti

Francesca Diotallevi

Francesca Diotallevi è nata a Milano nel 1985. È laureata in Scienze dei Beni Culturali. Tra le sue opere “Le stanze buie” (Mursia, 2013), “Amedeo, je t’aime” (Mondadori Electa, 2015) e “Dentro soffia il vento” (Neri Pozza, 2016), vincitore della seconda edizione del Premio Neri Pozza sezione giovani.

Davide Susanetti

Davide Susanetti è professore di Letteratura greca presso il Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università di Padova. Si occupa prevalentemente di tragedia greca, Platone, ermetismo, alchimia, pensiero esoterico e simbolico. È co-direttore della collana “Le tradizioni del mito”- Carocci e membro dell’Associazione Internazionale per lo studio del Pensiero Esoterico e Simbolico.

Per informazioni
Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35141 Padova
Mail: progettogiovani@comune.padova.it