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Viaggio della Memoria 2019 – Inaugurazione della mostra

Giovedì 16 maggio alle 11:00, l’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova invita dirigenti, docenti e studenti all’inaugurazione della mostra dedicata al Viaggio della Memoria, realizzata dagli studenti dell’IIS “Giovanni Valle” di Padova.

I ragazzi e le ragazze hanno partecipato al Viaggio della Memoria dal 24 al 27 febbraio scorsi, seguendo un itinerario che da Padova ha raggiunto BudapestAuschwitz-Birkenau e Vienna. La mostra raccoglie fotografiedocumenti e testimonianze degli studenti, realizzati con la supervisione dei professori Andrea Sarno e Antonio Spinelli.

La mostra, allestita sul ballatoio al primo piano del Centro Culturale Altinate San Gaetano, è visitabile gratuitamente fino al 1 giugno, nei seguenti orari:

  • dal martedì al venerdì: 10:00-18:00
  • sabato: 10:00-15:00
  • domenica e lunedì: chiuso

Per informazioni
Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35121 Padova
E-mail: progettogiovani.scuola@comune.padova.it

One Book One City – Luis Sepúlveda

L’Università di Padova, in collaborazione con il Comune, ha lanciato la terza edizione di “One Book One City“, il progetto che coinvolge l’intera città nella lettura di uno stesso libro.

Il titolo scelto per l’edizione 2019 è “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore“, di Luis Sepúlveda.

L’Università cura un palinsesto istituzionale, a cui si affiancano gli eventi proposti e realizzati dalle realtà del territorio. Il sito dedicato al progetto permette di restare sempre aggiornati sulle attività in programma.

L’ufficio Progetto Giovani invita gli insegnanti a inserire il romanzo tra le letture estive in vista della prossima Fiera delle Parole (2-6 ottobre 2019), quando verrà proposta una lezione di restituzione a beneficio di tutti gli studenti che avranno letto il libro.

Palinsesto istituzionale

15 e 16 aprile | Hocus Pocus tra botanica e antropologia

Lunedì 15 e martedì 16 aprile, le scuole secondarie superiori della città sono invitate a partecipare a “Hocus Pocus tra botanica e antropologia”, la lezione-conferenza di Nicola Carrara, conservatore del museo di Antropologia, e Rossella Marcucci, conservatrice del museo Botanico, sul rapporto tra esseri umani, spiritualità e natura.

Le lezioni si svolgeranno in due turni, dalle 9.00 alle 10:30 e dalle 11:00 alle 12:30, presso:

  • lunedì 15 aprile | Sala della Caccia, Palazzo Cavalli
  • martedì 16 aprile | Aula Emiciclo, Orto botanico

Per partecipare è necessario prenotarsi, scrivendo a comunicazione@unipd.it o chiamando il numero 049 8271530.

21 maggio | Un viejo que leía novelas de amor

Martedì 21 maggio alle 17:30, l’agorà del Centro Culturale Altinate San Gaetano ospita le letture in lingua de “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore“, a cura degli studenti e delle studentesse del DISLL e del laboratorio di teatro in lingua spagnola coordinati dal professore Gabriele Bizzarri.

22 maggio | Il vecchio che leggeva il romanzo ispanoamericano del Novecento

Mercoledì 22 maggio alle 17:00 Gabriele Bizzarri tiene una lezione-conferenza sulla tradizione romanzesca ispanoamericana del Novecento. L’appuntamento, che si svolge nella Sala delle Edicole di Palazzo Liviano, è gratuito e aperto a tutti, su prenotazione.

Tutti gli insegnanti sono invitati a partecipare: la lezione sarà l’occasione per approfondire i temi del libro, in funzione di una discussione con i propri studenti.

Gabriele Bizzarri è docente di letteratura ispanoamericana e spagnola nel Dipartimento di Studi linguistici e letterari dell’Università di Padova, dove è anche direttore della rivista di studi ispanici “Orillas“.

Per informazioni
One Book One City

Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35121 Padova
E-mail: progettogiovani.scuola@comune.padova.it

Oltre la passione di un popolo – Mostra fotografica

Dal 12 al 28 aprile, l’associazione Italiarmenia organizza la mostra fotografica “Oltre la passione di un popolo. Percorso nella memoria del Genocidio Armeno“.

L’inaugurazione, in programma alle 18:00 di martedì 12 aprile, vede la partecipazione di Flavia Randi, presidente di Italiarmenia e del professore Francesco Berti dell’Università di Padova.

La mostra è allestita nei ballatoi al primo piano del Centro Culturale Altinate San Gaetano ed è visitabile gratuitamente dal martedì alla domenica, dalle 9:00 alle 19:00. Rimane chiusa il lunedì e domenica 21 aprile.

La mostra è stata ideata da padre Vahan Ohanian della Congregazione Mechitarista di San Lazzaro degli Armeni di Venezia.

Visite guidate

Nei giorni di martedì 16, giovedì 18 e sabato 27 aprile, è possibile prenotare delle visite guidate per gruppi, inviando la richiesta via mail all’indirizzo info@italiarmenia.it.

Per le scuole

Lunedì 15 aprile, dalle 9:00 alle 11:00, il dottor Vartan Giacomelli,
rappresentante dell’Associazione Italiarmenia, incontra gli studenti per un intervento dedicato alla storia del genocidio armeno, con la presentazione di slide e la proiezione di alcuni spezzoni di film.

L’appuntamento, in auditorium del Centro Culturale Altinate San Gaetano, è rivolto in modo particolare agli studenti delle scuole secondarie superiori, ma aperto a tutta la cittadinanza.

Scarica il programma completo delle commemorazioni

Per informazioni
Associazione Italiarmenia
Mail: info@italiarmenia.it

Mai senza l’altro – concorso per le scuole

Mai senza l’altro è il concorso fotografico per le scuole indetto in occasione del Festival Biblico 2019 e si inserisce all’interno del tema dell’educare alla cittadinanza.

La scuola riunisce studenti che provengono da tante parti del mondo, misurandosi quotidianamente con le varie differenze culturali. È il luogo dove si vive la prima esperienza di cittadinanza, concetto che supera il mero stato giuridico.

Il concorso vuole attivare lo sguardo degli studenti verso la città e il modo di abitarla: una dimensione umana e sociale in cui l’individuo, pur nelle sue diversità, è chiamato a una comune appartenenza perché non è “mai senza l’altro”.

Modalità di partecipazione

Le classi e i gruppi scolastici che aderiscono al concorso dovranno compilare, entro l’11 marzo 2019, il modulo di pre-iscrizione on-line.

Le classi sono invitate a presentare una selezione di massimo 7 foto inedite (formato JPG, risoluzione 300 dpi), accompagnate da un testo di presentazione e sintesi del percorso fatto in classe. Gli elaborati dovranno essere spediti unicamente su supporto digitale entro il 15 aprile 2019 all’indirizzo mail concorsopadova@festivalbiblico.it.

Sezioni

Comunità, prossimità, accoglienza e integrazione
 È importante che ogni città si senta comunità e questo avviene se tutti – quelli che abitano, passano, si spostano, utilizzano – concorrono a dinamiche di cittadinanza attiva e partecipativa, donando così agli spazi del territorio talenti e condivisione, vita e vitalità.

 È importante che ogni città si senta comunità e questo avviene se tutti – quelli che abitano, passano, si spostano, utilizzano – concorrono a dinamiche di cittadinanza attiva e partecipativa, donando così agli spazi del territorio talenti e condivisione, vita e vitalità.

Rapporto tra abitare e costruire
 È un rapporto dinamico, sempre da studiare per capire e riflettere, ma anche immaginare nuove relazioni non solo tra le persone ma anche nella progettazione urbanistica e nello sviluppo equo, sostenibile, intelligente.
Libertà e vita insieme
 Tutti i giorni si intrecciano attività economiche e attività di volontariato, profit e non profit, le nostre responsabilità e la ricerca di promozione del bene comune anche attraverso i beni comuni: così le città pensano e realizzano il futuro.

Le premiazioni

I lavori saranno giudicati da una giuria che stilerà una graduatoria di merito suddivisa per le tre sezioni. È previsto un momento di premiazione finale all’interno del Festival Biblico a Padova nella mattinata di venerdì 10 maggio 2019 per tutte le classi che aderiscono al concorso, e l’esposizione delle foto delle prime 3 arrivate per ogni sezione.

Alle prime 3 classi vincitrici di ciascuna sezione verranno assegnati dei buoni spendibili da “Punto Scuola & Ufficio” (rivenditore Buffetti, via San Francesco 64/66, Padova)

1° premio: buono da 200 € | 2° premio: buono da 100 € | 3° premio: buono da 50 €

Tutte le foto ricevute verranno pubblicate online all’interno di un album nella pagina Facebook del Festival Biblico. La foto più votata regalerà una visita guidata a tutta la classe vincitrice al Museo del Precinema di Padova.

Comitato scientifico

  • Lorenzo Celi: Ufficio di Pastorale dell’educazione della scuola della Diocesi di Padova
  • Francesca Fiorese: Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Padova
  • Luigi Gui: Università di Trieste, Scuola Formazione all’impegno sociale e politico di Padova
  • Roberto Ravazzolo: Centro Universitario di Padova
  • Alberto Riello: Ufficio scolastico territoriale di Padova
  • Stefania Schiavon: Progetto Giovani del Comune di Padova
  • Gabriele Toso: Istituto di Istruzione Superiore G. Valle
  • Marco Maria Zanin: fotografo, Humus Interdisciplinary

Soggetti promotori

Il concorso è promosso dal Festival Biblico in collaborazione con: Centro Universitario di Padova, Ufficio di Pastorale dell’educazione della scuola e Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Padova, Scuola Formazione all’impegno sociale e politico di Padova, Progetto Giovani del Comune di Padova, Istituto di Istruzione Superiore G. Valle.

Con il patrocinio di: MIUR – Ufficio scolastico territoriale di Padova

Sponsor: Corto Moltedo, RCE foto, Museo del Precinema, Punto Scuola & Ufficio

Per informazioni
Festival Bibilico
Tel. 049 8764688 – 388 16550844
Mail: concorsopadova@festivalbiblico.it

Incontro preparatorio al Viaggio della Memoria

Martedì 8 gennaio l’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova incontra tutti gli studenti e i docenti accompagnatori che parteciperanno al Viaggio della Memoria 2019, in programma dal 13 al 16 gennaio e dal 24 al 27 febbraio 2019.

L’appuntamento si svolgerà presso l’auditorium del Centro Culturale Altinate San Gaetano, dalle 15:00 alle 17:00.

L’incontro

L’appuntamento prevede una breve lezione introduttiva dal titolo “L’Europa tra le due guerre“, a cura di Giulia Albanese, professoressa professoressa associata di Storia Contemporanea presso l’Università di Padova.

Seguiranno gli interventi della delegazione che accompagnerà i ragazzi in viaggio, composta dall’ingegnere Davide Romanin Jacur, dalla professoressa Chiara Saonara e da Luciana Amadio Perlasca. Sarà un momento di riflessione sui temi della cultura ebraica, della Shoah e del valore e dell’esempio dei Giusti, argomenti che verranno poi approfonditi durante le lezioni in pullman, che si trasformerà per l’occasione in una vera e propria “aula viaggiante“.

Infine, l’agenzia La Rosa Blu, chiarirà gli aspetti più strettamente organizzativi quali gli orari, i programmi di visita e i trasferimenti in pullman.

Il Giorno della Memoria

Con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 è stato istituito il Giorno della Memoria, al fine di ricordare il dramma della Shoah e tutti coloro che sono stati vittima delle leggi razziali, tra cui gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte e quanti, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio e a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

Dal 2005, il Comune di Padova realizza il Viaggio della Memoria, per avvicinare gli studenti a questi temi e sensibilizzarli al ruolo di rappresentanti della propria scuola e della città nei luoghi che si andranno a visitare. Allo stesso modo, al ritorno, sono invitati a farsi testimoni di quanto visto, ascoltato, pensato e provato durante il Viaggio.


Per informazioni
Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35121 Padova
E-mail: segreteria.scuolemediesuperiori@comune.padova.it

Padova Svelata – Con Progetto Giovani alla scoperta della città

Mercoledì 19 dicembre, gli studenti e le studentesse delle scuole secondarie superiori della città sono stati coinvolti nel progetto “Padova Svelata”, a cura dell’area Animazione dell’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova.

L’intervento risponde alla manifestazione d’interesse espressa dalle scuole per il laboratorio “Vivi la tua città“, che intende promuovere nei ragazzi uno spirito di osservazione critico capace di connettere luoghi, risorse e attori del territorio per divenirne a loro volta i soggetti ed interlocutori attivi. Dato l’alto numero di richieste pervenute per l’anno scolastico in corso, l’Ufficio ha promosso un’iniziativa straordinaria volta a coinvolgere gli studenti in una attività di lettura e ricerca attiva nel cuore della città di Padova.

L’idea che il centro storico possa essere qualcosa di più che il “salotto buono” della Città viene promossa attraverso eventi e progetti che affidano ai giovani il compito di rileggere il territorio con uno sguardo capace di rivelarne il fascino e le opportunità per la smart generation.

Grazie ad una sorta di caccia al tesoro, gli studenti sono stati guidati dallo staff di progetto nella realizzazione di alcune “missioni” utili ad individuare siti e informazioni ritenuti strategici per il mondo giovanile locale. Punto di partenza è stato il catalogo “Padova Svelata”, frutto di un laboratorio di fotografia realizzato negli scorsi mesi che immortala gli scorci di alcune botteghe del centro storico. Ai ragazzi è stato chiesto di individuarle e raggiungerle e, durante il percorso, di fotografare e geolocalizzare con Instagram tutto ciò che ritengono rappresenti una opportunità per la loro generazione.

Nella prima parte della mattinata, i ragazzi sono stati accolti al Centro Culturale Altinate San Gaetano per una riflessione sulla capacità dei giovani di accorgersi e vedere quanto accade attorno a loro, corredata da testimonianze e video motivazionali. Sono stati chiamati a individuare degli strumenti utili a connettere ciò che accade con la loro esperienza di vita, gli interessi, il percorso di studio e le curiosità personali, avvalendosi di strumenti che sono loro propri, quali lo smartphone.

In seguito, gli studenti sono stati suddivisi in gruppi e a ciascuno di loro è stato affidato il compito di “scoprire” e “connettere” alcuni luoghi della città, trasformando una realtà talvolta ignorata in una “Padova Svelata” fatta di opportunità, scorci e situazioni di cui potersi sentire parte e attore, oltre che spettatore. Il centro cittadino si è rivelato una miniera da cui trarre ispirazione per rielaborarne l’identità alla luce dei nuovi punti di vista che i ragazzi hanno potuto scoprire grazie ai propri telefoni cellulari.

Attraverso l’hashtag #padovasvelata si è definita via via la mappa di inediti punti di vista elaborati dei ragazzi. A conclusione dell’attività gli studenti, riuniti a Palazzo Moroni, hanno potuto realizzare una mappa vera e propria, segnalando con delle bandierine i punti di maggiore interesse che hanno individuato nel corso della loro esplorazione della città.

La gallery

Gaia Servadio – L’italiano più famoso del mondo

Sabato 10 novembre, l’Associazione Culturale G.B. Belzoni ospita Gaia Servadio per la presentazione del suo ultimo libro, “L’italiano più famoso del mondo. Vita e avventure di Giovanni Battista Belzoni” (Bompiani). L’autrice dialogherà con il dottor Vincenzo Cùnsolo, presidente dell’Associazione.

L’appuntamento si svolgerà dalle 10:00 alle 12:00 presso l’auditorium del Liceo Artistico Modigliani ed è rivolto in via prioritaria agli studenti delle scuole secondarie superiori della città.

Venerdì 9 novembre alle 18:00, la scrittrice presenterà il libro alla libreria Feltrinelli di via San Francesco, 7. L’appuntamento, sempre introdotto dal dottor Cunsolo, è aperto a tutto il pubblico cittadino.

I docenti interessati ad aderire all’incontro di sabato 10 novembre con le proprie classi sono invitati a segnalare il proprio interesse inviando una mail all’indirizzo segreteria.scuolemediesuperiori@comune.padova.it.

Il libro

Può sorprendere che il “Times” definisse Giovanni Battista Belzoni “l’italiano più famoso del mondo”; ma lo era e se non nel mondo, in Inghilterra.

Catapultato, senza quasi saperlo o volerlo, nel mondo dell’egittologia, dello spionaggio internazionale, della politica post-napoleonica, Belzoni era un gigante – altissimo, lo descrive Charles Dickens –, un genio dell’inventiva che si esprimeva nei molti campi dove lo portò il suo gusto per l’esplorazione.

Gigante anche in quello che riuscì a fare e a ottenere: l’enorme testa di Ramses II (oggi al British Museum) è tra i molti reperti che Belzoni fece arrivare fino a Londra. Fu tra i primi europei a spingersi fino in Nubia; tra il 1816 e il 1819 scoprì una decina di tombe nella Valle dei Re, tra cui la magnifica Tomba di Sethi I, spogliò i grandiosi templi di Abu Simbel dalla sabbia che li ricopriva e scoprì gli ingressi fino ad allora sconosciuti alla piramide di Chefren e allo stesso tempio di Abu Simbel.

Questo è il racconto della vita incredibilmente avventurosa di uno dei più affascinanti protagonisti dell’archeologia moderna. Morì solo e povero, abbandonato da chi lo aveva usato e sostenuto.

L’autrice

Gaia Servadio ha pubblicato una trentina di libri tra saggi, romanzi e biografie, quasi tutti tradotti in varie lingue. Tra i suoi libri vi sono testi di narrativa come “Tanto gentile e tanto onesta” e “Didone regina”, l’autobiografia “Raccogliamo le vele”, saggi come “I viaggi di Dio”, e biografie, tra le quali ricordiamo “Luchino Visconti”, “La donna del Rinascimento” e “Gioachino Rossini, una vita”. È stata insignita del titolo di Cavaliere Ufficiale e poi di Commendatore al merito della Repubblica Italiana. Vive a Londra.

Per informazioni

Associazione Culturale G.B. Belzoni
E-mail: casp.belzoni@gmail.com

Lezioni di Storia – I volti del potere

Il Comune di Padova promuove “Lezioni di Storia. I volti del potere“, ciclo di appuntamenti dedicato ai grandi protagonisti dell’età moderna e contemporanea, raccontati da autorevoli storici e studiosi.

Gli ospiti dei sei appuntamenti sono Alessandro Barbero, Ferdinando Fasce, Angelo D’Orsi, Emilio Gentile, Loris Zanatta e Domenico Quirico. Ogni lezione verrà introdotta da un giornalista de “Il Mattino di Padova“.

Il ciclo è realizzato dagli Editori Laterza in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto.

Il calendario

Le lezioni si svolgeranno di domenica alle 11:00, al Teatro Verdi di Padova. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

L’ufficio Progetto Giovani offre la possibilità di riservare dei posti per gli studenti delle scuole secondarie superiori. Per informazioni e prenotazioni, scrivere a segreteria.scuolemediesuperiori@comune.padova.it.
4 novembre11 novembre18 novembre2 dicembre9 dicembre16 dicembre

Alessandro Barbero

Napoleone tra libertà e tirannide

Ferdinando Fasce

Lincoln e l’emancipazione degli schiavi

Angelo D’Orsi

Lenin il rivoluzionario “di professione”

Emilio Gentile

Mussolini e il fascismo

Loris Zanatta

Fidel Castro l’ultimo re cattolico

Domenico Quirico

Bin Laden e il terrorismo

Scarica il programma completo

Le Lezioni di Storia

Rigore scientifico e capacità di comunicare, appassionare, incuriosire: i migliori storici salgono sul palcoscenico per parlare al grande pubblico e raccontare i grandi personaggi dell’età moderna e contemporanea.

Incantato da un linguaggio chiaro e avvincente, in luoghi sempre speciali, il pubblico ha la possibilità di conoscere in presa diretta le vicende delle nostre città, i grandi avvenimenti contemporanei dell’Italia e del mondo, gli eventi che hanno impresso svolte radicali, i personaggi che sono stati protagonisti della grande storia.

Dall’Impero romano ai nostri anni, portati per mano attraverso i secoli, in tanti hanno scoperto perché un episodio anche lontano nel tempo possa spiegare il nostro presente e dia risposte al bisogno di memoria. Le “Lezioni di Storia” sono partite da Roma per approdare a Milano, Torino, Genova, Firenze, Trento, Rovereto, Trieste e anche Londra e Dublino. Grazie alla collaborazione tra gli Editori Laterza e il Teatro Stabile del Veneto, arrivano anche a Padova.

Per informazioni

Ufficio Progetto Giovani
via Altinate, 71 – 35121 Padova
E-mail: segreteria.scuolemediesuperiori@comune.padova.it

Teatro Verdi – Teatro Stabile del Veneto
via dei Livello, 32 – 35139  Padova
Telefono 049 8777011
E-mail: info.teatroverdi@teatrostabileveneto.it

Frankenstein 1818 – Incontro con Alessandro Fabrizi

Venerdì 26 ottobre alle 10:00, l’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova ospita Alessandro Fabrizi per un nuovo incontro dedicato a “Frankenstein” di Mary Shelley, rivolto agli studenti delle scuole secondarie superiori della città.

Dopo la lezione introduttiva di maggio a cura di Marilena Parlati, docente di letteratura inglese del nostro ateneo e l’approfondimento attraverso lo sguardo della scrittrice Lorenza Ghinelli durante la Fiera delle Parole, diamo ora voce ad Alessandro Fabrizi, traduttore della nuova edizione di “Frankenstein” in uscita per Neri Pozza, che contiene anche i passaggi originariamente pubblicati nell’edizione del 1818 e successivamente espunti.

Questo nuovo appuntamento rientra nell’edizione 2018 di “Libriamoci a scuola“, che si svolgerà tra il 22 e il 27 ottobre prossimi. Uno dei tre percorsi di lettura parte proprio dal “capolavoro di Mary Shelley, pubblicato nel 1818, e apre a vasti orizzonti di riflessione: dal confine tra scienza e fantascienza ai limiti del progresso tecnologico, dall’inarrestabilità della ricerca scientifica ai dilemmi etici di fronte alle possibilità e alle scoperte delle quali l’uomo è capace”.

L’appuntamento fa parte delle attività di “One Book One City“, progetto di lettura condivisa dello stesso libro in tutta la città.

Frankenstein 1818

È la notte del 16 giugno del 1816 a Villa Diodati, sul lago Lemano a Ginevra, quando Mary Shelley concepisce il racconto che segnerà una svolta radicale nella tradizione del romanzo gotico o del terrore. Le circostanze in cui tutto ciò accade sono a dir poco eccezionali. Il 10 aprile dell’anno prima in Indonesia il vulcano Tambora si è reso protagonista di una delle più catastrofiche eruzioni che l’umanità ricordi. Le stagioni sono sconvolte ovunque nel mondo. In Svizzera il freddo è glaciale, la pioggia incessante. L’allegra brigata rifugiatasi in Villa Diodati si annoia, e l’ospite, Byron, in una sera più tempestosa di altre, cerca di rallegrarla con un’idea brillante: perché non inventare storie di fantasmi? Racconti da brivido? Sono in quattro, Byron, Percy Shelley, Mary e il medico John Polidori. A portare a termine l’impresa sono, però, soltanto Polidori, che scriverà “Il Vampiro”, e Mary che scriverà “Frankenstein, o il moderno Prometeo”.

È noto come le conversazioni “filosofiche” condotte in quei giorni sugli esperimenti di Darwin, e sulla teoria di Galvanisull’elettricità intrinseca al corpo animale, abbiano avuto, per Mary, un peso non indifferente nell’invenzione e nell’elaborazione del racconto. “Frankenstein”, tuttavia, si svela subito come un’opera originalissima sull’antico sogno della creazione della vita da parte dell’uomo, una storia in cui l’orrore non è soltanto legato al fatale sviluppo tecnologico della civiltà, ma è profondamente morale e religioso.

Dopo vari tentativi di pubblicazione, l’1 gennaio 1818 l’opera appare in sole 500 copie presso una piccola casa editrice, la Lackington. Le vendite sono quasi nulle e il romanzo, con la sua vicenda di uno scienziato pazzo che crea la vita e il racconto di una relazione tra cugini, anziché destare apprezzamento, suscita uno scandalo tale che, nel 1831 Mary Shelley decide di dare alle stampe un’edizione emendata, con dei tratti particolarmente neri e distopici. Versione che è stata negli anni a venire quella di riferimento per i lettori di tutto il mondo.

In questo nuovo volume viene riproposta l’edizione integrale e non censurata del 1818, in cui i lettori possono imbattersi nell’opera di una ragazza giovanissima che, con l’irruenza e l’assoluto candore della giovinezza, dà inizio a qualcosa di assolutamente nuovo, una favola fantascientifica che diventerà nel Novecento un genere letterario di grande rispetto e che, come scrive Nadia Fusini nell’introduzione, suscita tuttora l’orrore della «scoperta che “la cosa di tenebra” è dentro di noi».

Per informazioni

Ufficio Progetto Giovani
E-mail: segreteria.scuolemediesuperiori@comune.padova.it

I colori del sacro per le scuole

l Museo diocesano di Padova è impegnato nella preparazione della prossima edizione della biennale I colori del sacro che, dopo il successo del 2018, si realizzerà nel 2020 e avrà per tema La casa.

Per la decima edizione, che coinciderà con il ventennale del Museo diocesano, accanto alla sezione di illustrazione, altri linguaggi racconteranno il senso e significato profondo della casa.

Per rafforzare la partecipazione del mondo scolastico si vogliono coinvolgere direttamente le scuole di ogni ordine e grado e, nel 2019, sarà attivato il progetto Io abito: incontri e laboratori nelle scuole sul tema della decima rassegna internazionale di illustrazione.

La presentazione del progetto ai docenti interessati si svolge al Museo Diocesano di Padova, lunedì 15 ottobre 2018 dalle 17.00. Nel corso dell’incontro saranno precisati i termini e le modalità di partecipazione.

La casa è edificio e rifugio, ambiente e dimensione intima, è comunità. Non si ferma all’elemento fisico ma vive nella dimensione sentimentale, relazionale e spirituale. È un bene prezioso per l’uomo. Un luogo simbolico e reale di sicurezza, intimità e stabilità. La casa è quella dei propri antenati, è la residenza di famiglia magari da generazioni. Villa progettata dall’estro dell’architetto, comprata e venduta; il condominio intreccio di storie e di vite. Capanna, casupola, abitazione povera che forse meglio restituisce l’idea di vissuto; allargata e modificata a seconda delle necessità di chi la abita, si adatta a seguirne plasticamente la vita. Identità che cambia, si riassetta pur rimanendo sempre la stessa. Nel futuro come sarà la casa? Dove sarà? Il paesaggio domestico come cambierà? È casa l’edificio religioso la chiesa, la moschea, il tempio, la sinagoga.

Per informazioni

Rassegna Internazionale di illustrazione I colori del sacro
Tel. +39 049 652855 / +39 049 8761924
Mail: info@icoloridelsacro.org